La Lega cambia faccia e presenta Curtarello
Santa Maria Codifiume, il nuovo volto del partito ha 29 anni e non teme la politica «Nessuna mania di protagonismo, ma alle prossime amministrative ci saremo»
SANTA MARIA CODIFIUME. Ringalluzzita dal risultato elettorale del 4 marzo scorso, la Lega si scopre e lancia nell’Argentano il suo nuovo volto: Ottavio Curtarello, 29 anni, codifiumese doc, laureato in giurisprudenza, che non disdegna di dare mano nell’azienda agricola del fratello. Prima uscita nella storica “tana” leghista, a Santa Maria Codifiume, c’è stata la presentazione ufficiale. Ed è subito campagna elettorale per le amministrative. «Chi, ad Argenta, vuole ottenere il risultato alla Salvini, conosce i nostri cellulari ma sa anche che cosa vogliamo, ecco: noi siamo qui pronti al dialogo». Pupillo di Giuseppe Brina, Curtarello ammette «la politica non mi spaventa. Alle prossime elezioni amministrative - dice - noi ci saremo. Dante Aligheri aveva una guida (Virgilio, ndr) e io ne ho molte di più. Il mio moto interiore è non avere manie di protagonismo e lo dimostreremo».
Brina, sornione, annuisce e poi, raggiante, coglie l’occasione per fare un bilancio sul successo elettorale perché «il risultato è stato straordinario: dal 3,8% delle comunali siamo passati a 22% portando il centro destra al 35,65% ovvero, a superare ad Argenta il centro sinistra: mai successo. Si badi bene - ammette -: senza fare campagna elettorale. Noi ci siamo limitati a far politica in mezzo alla gente, nei bar, nelle attività, insomma dove viviamo quotidianamente». Fausto Nardi, segretario delle sezione Argenta-Portomaggiore focalizza il risultato a Codifiume dove il centro destra raccoglie 556 voti e supera sia il centro sinistra(378) che M5s(386).
«Il voto a Codifiume ha sì avuto da traino Salvini ma - spiega - il segreto è stato quello di stare in mezzo alla gente, ascoltare i loro problemi. Dove ha mollato il Pd noi c’eravamo».
Francesco Gnaccarini, il primo che si candidò a sindaco per la Lega Nord, riassume il grande risultato ottenuto dal centro destra nell’alto argentano, storica roccaforte della Lega che comprende Ospital Monacale, San Nicolò, Codifiume, Traghetto e anche Campotto. «Cito un solo dato: a Ospital Monacale la Lega e non il centro destra, è il primo partito - puntualizza -. Ciò vuol dire che a forza di seminare, qualcosa è servito. Noi siamo persone oneste, spendibili, non abbiamo né prevaricato né offeso qualcuno. Siamo sempre stati in seconda linea ad aspettare questo momento in attesa che gli altri facessero un passo sbagliato: quello di mollare la base».
Da capogruppo della Lega a Portomaggiore, Gian Luca Lombardi, precisa che «siamo passati dal 16,50% delle amministrative al 26,50% della politiche. Siamo il secondo partito - aggiunge -. Siamo una bella squadra e non come il nostro sindaco (Nicola Minarelli; ndr) che in 30 anni non si è accorto che c’erano dei crediti non esigibili che qualcuno ha creato».
Giorgio Carnaroli
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