Nuovi lavori in vista per combattere il fenomeno erosione
Lido Volano, a fine settembre interventi da 400mila euro Per il ripascimento verrà usata la sabbia della Sacca di Goro
LIDO VOLANO. Non solo barriere soffolte, ma anche opere di manutenzione ordinaria, il cui importo complessivo si aggira attorno ai trecento o quattrocentomila euro. I lavori inizieranno dopo l’estate, a fine settembre, e saranno realizzati in vista della bella stagione del prossimo anno. Nei piani il ripascimento dell’arenile di Lido Volano, tramite sabbia scavata nello scanno di Goro.
Incalzato dalle domande delle associazioni di categoria, il dirigente regionale Claudio Miccoli, ieri mattina, a margine dell’illustrazione del progetto strutturale di salvaguardia complessiva della costa, ha chiarito, insieme all’assessore regionale alla difesa della costa, Paola Gazzolo, in quali direzioni si muoverà la Regione. Per Luca Callegarini, presidente della cooperativa degli stabilimenti balneari di Lido Volano, «è opportuna una sinergia tra le varie economie, del turismo e della pesca; l’interramento del canale di Goro e di Volano - ha aggiunto Callegarini - sta creando problemi a nord». Nel breve quindi si procederà a rimpinguare la spiaggia di Lido Volano con sabbia proveniente dallo scanno di Goro, una volta ultimati i lavori di ripascimento con fondi di somma urgenza nell’area più a sud di Lido Spina. Rispetto alla volontà annunciata dallo stesso Miccoli di intervenire sul tema della salvaguardia, riducendo i rischi ambientali derivati dall’acquacoltura e dalla pesca a strascico sottocosta, è intervenuto Enrico Zappaterra, funzionario di zona di Cna, per ricordare che «ci sono imprese che investono sul medio e lungo periodo nel settore della pesca e della pesca-turismo. In tempi di crisi come questo, si fatica a pescare e occorre dare risposte anche a questo comparto».
Di parere opposto Nicola Bocchimpani, presidente di Asbalneari, che rappresenta i Bagni dei Lidi Scacchi, Nazioni e Pomposa, ha rilevato come «se non si interviene sulla pesca a strascico e sulle vongole, ci facciamo del male. Attendiamo tempistiche». Gianni Nonnato, presidente del consorzio di Lido Nazioni ha eccepito sui tempi di intervento, evidenziando che c’è l’immediata necessità di intervenire. Perché aspettare settembre o ottobre? C’è chi come me non ha spianato la sabbia per rendere a Pasqua la spiaggia accogliente al meglio, per l’arrivo dei primi turisti, perché se arriva una nuova mareggiata, si porta via tutta quella rimasta di scorta della duna di protezione invernale». Marino Rizzati, presidente di Legambiente, ha lanciato un suggerimento, per ripristinare le antiche fasce dunali su tutto il litorale. L’assessore regionale Paola Gazzolo ha parlato di «un nuovo piano di interventi per la sicurezza territoriale, nell'ambito del piano di Italia Sicura, con risorse previste dalla legge di bilancio del governo per il 2018, che si sommano ai 3 milioni di euro stanziati dalla Regione, nel proprio bilancio 2018, per la manutenzione ordinaria e straordinaria della costa». Per il sindaco Marco Fabbri «è fondamentale un forte coordinamento tra assessorati regionali, perché in quel tratto di costa insistono da anni non solo gli stabilimenti balneari, ma anche le concessioni demaniali per l’esercizio dell'acquacoltura».
Katia Romagnoli
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