Strutture a basso impatto ambientale
Barriere soffolte antierosione, a struttura piramidale e a basso impatto ambientale per un sistema integratodi interventi, capace di rispondere a diverse esigenze, dalla salvaguardia della costa, al...
Barriere soffolte antierosione, a struttura piramidale e a basso impatto ambientale per un sistema integrato
di interventi, capace di rispondere a diverse esigenze, dalla salvaguardia della costa, al ripopolamento dei fondali, dalla preservazione dell’habitat marino, alla tutela della biodiversità. Queste, di massima, le linee
di intervento e le finalità del progetto sperimentale di messa in sicurezza strutturale della costa, che prenderà il via dal mese di settembre prossimo, a partire dalle scogliere frangiflutto di Lido Scacchi.
Il progetto, illustrato ieri mattina nell’aula consiliare di Comacchio dal dirigente regionale Claudio Miccoli, responsabile del Servizio Tecnico di Bacino Po di Volano e della Costa, sulla scorta di analoghe sperimentazioni avviate sui litorali di Cesenatico e di Riccione. Miccoli ha anche illustrato come il ricorso a strutture piramidali sommerse, definite opere sommerse permeabili, consenta di mitigare l’impatto dirompente dell’onda, in caso di mareggiata, mandando in sospensione il materiale nutriente per i pesci, contribuendo così anche a ripopolare i fondali. Circa 30/40 giorni per la realizzazione, in prospettiva di allargare a tutta la costa l’intervento sperimentale che in autunno interesserà i Lidi nord. Costo complessivo 547mila euro con fondi Feamp (fondo per la politica marittima e della pesca dell’Unione Europea). (k.r.)
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