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Filo, la Provinciale è troppo pericolosa Slalom tra le buche

Filo, la Provinciale è troppo pericolosa Slalom tra le buche

La Rappresentanza di partecipazione lancia un appello Tra Ponte Bastia e Longastrino si rischiano incidenti 

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FILO . Buche sulla provinciale n.10, rampa per portatori d’handicap, protezione civile, l’incognita “Palazzone”, linea Enel a penzoloni e caditoie pericolose: questi i temi affrontati nell’ultima seduta della Rappresentanza di partecipazione civile di Filo.

«Riteniamo che questa strada sia arrivata al limite della percorribilità in quanto gli stessi utenti devono transitare facendo un continuo slalom per evitare le buche che potrebbero essere causa di rottura del mezzo e di facili incidenti e fuoriuscita di strada».

È’ con questa motivazione che la Rpc presieduta da Luca Coatti segnala all’amministrazione comunale la pericolosità della strada provinciale 10 Ponte Bastia-Filo-Longastrino.

Una segnalazione urgente pur sapendo che la competenza, è della Provincia ma ciononostante, la comunità di Filo chiede alla giunta Fiorentini, di farsi portavoce dello stato di disagio per la mancata manutenzione con la speranza che quanto segnalato, non resti lettera morta. Riguardo poi ai lavori della rampa per portatori di handicap in sostituzione della scalinata che porta dal parcheggio di piazza Agida Cavalli al bar, ufficio comunale e alle Poste, la Rpc sollecita i lavori «anche perché - si legge nel verbale - da oltre un anno, un punto luce del parcheggio è spento e da un mese si è spento anche il secondo lasciando la piazza e la rampa completamente al buio».

Di qui la richiesta di intervenire subito magari anche provvisoriamente per evitare che qualcuno cada a causa della mancanza di illuminazione.

Il presidente Coatti, dopo aver informato i convenuti che tre persone di Filo hanno dato disponibilità per l’attività di Protezione Civile, ha ripreso l’incompiuta situazione del “Palazzone”. Da tempo l’unica strada che collega Filo-Ferrara a Filo-Ravenna - peraltro a senso unico -, è parzialmente occupata da transenne di sicurezza perché dal palazzone cadono pericolosi pezzi muro/intonaco anche sulla pista ciclabile. «Se in effetti lo stabile è stato messo in sicurezza - ecco la richiesta - si tolgano le transenne e si renda fruibile la strada. Se ciò non risponde a realtà, le autorità mettano in condizioni la proprietà di effettuare i lavori o si adoperi per la demolizione dello stabile».

Fra le segnalazioni c’è una linea Enel pericolante in via Risorgimento(manca il cavo di acciaio) e quindi pericolosa per l’incolumità dei cittadini poi, ci sono caditoie che avrebbero bisogno di manutenzione.(g.c.)

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