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Ibo, il giorno dopo il caos «Ex Banzi, ecco la verità»

di Marcello Pulidori
Ibo, il giorno dopo il caos «Ex Banzi, ecco la verità»

Dino Montanari, direttore della Ong, contesta chi strumentalizza il progetto:  da fine ottobre sei giovani volontari vivranno nell’edificio che ristruttureremo  

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Il giorno dopo l’assemblea (sospesa, e rinviata a data da fissare) coi residenti di via Boschetto sul progetto di riutilizzo dell’ex asilo Banzi, serve soprattutto per fare un po’ di chiarezza. Quasi doverosamente, la parola spetta al direttore di Ibo Italia, Dino Montanari. Al quale, nell’assemblea, è stato di fatto impedito di spiegare l’attività di Ibo.

Montanari, il giorno dopo che sapore ha?

«Il sapore dell’amarezza. Un’amarezza che nasce soprattutto dal fatto che servirà un’altra assemblea per spiegare ciò che, tranquillissimamente, si poteva spiegare ieri (martedì per chi legge, ndr)».

Ci spiega come stanno le cose? Chi sarà ospitato nell’ex asilo, una volta ristrutturato?

«Ibo Italia, che è una Ong (Organizzazione non governativa, ndr), si è aggiudicata un regolare bando pubblico relativo all’utilizzo dell’ex asilo in cui saranno ospitati giovani volontari».

Quindi, niente profughi o migranti, come qualcuno ha subito insinuato?

«Assolutamente no. È un bando per giovani volontari. Non per profughi, né per migranti. Che seguono altri percorsi».

Fin qui tutto liscio. Poi?

«Poi è accaduto che alcune forze politiche nell’assemblea di martedì hanno strumentalizzato ogni cosa, stravolgendo il senso di quell’incontro e non facendo di certo il bene della città».

Qual è la “mission” di Ibo?

«Il nostro lavoro è mirato alla organizzazione del volontariato e della cooperazione con tutti i Paesi del mondo. Per semplificare: volontariato internazionale e alternanza scuola/lavoro».

Detto così, può apparire troppo generico. Ferrara, ad esempio, cosa c’entra?

«C’entra soprattutto in quanto Ferrara è la sede nazionale di Ibo Italia».

Cosa accadrà a lavori terminati?

«Quando l’immobile di via Boschetto sarà ristrutturato, cioè verso la fine di ottobre, potrà ospitare fino a 6 volontari, selezionati tra giovani di età compresa tra i 18 ed i 30 anni. Ad esempio, alcuni di questi ragazzi svolgeranno da noi il servizio civile».

Come saranno suddivisi gli spazi di questo ex asilo di via Boschetto?

«Più della metà di quegli spazi ospiterà la nuova sede di Ibo Italia. Nella restante parte troveranno poste le stanze per i volontari. In maggioranza, giovani europei e molti italiani».

Quanto costeranno i lavori? Chi sosterrà le spese?

«Duecentomila euro, all’incirca. Tutti soldi che metterà Ibo Italia».

Che mansioni svolgeranno i giovani volontari?

«Le più diverse: dalla raccolta fondi per la Ong, ai pacchi natalizi nei negozi, fino agli incontri nelle scuole per spiegare le nostre finalità».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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