Lavoro nero in un’azienda agricola
Denunciate quattro persone: il dipendente e i proprietari
GRADIZZA. Lavorava in una azienda agricola senza avere i documenti in regola. Quattro le persone denunciate dai carabinieri di Copparo: il lavoratore e i titolari dell’azienda stessa, padre e due figli.
Lavoro nero, dunque, emerso durante un controllo in una azienda di Gradizza. I carabinieri di Copparo con i colleghi di Ro Ferrarese sono arrivati a sorpresa martedì attorno alle 12 ed hanno chiesto ai proprietari i documenti di tutte le persone impiegate, identificando di volta in volta i lavoratori presenti. Tutto stava procedendo per il meglio, considerato che la quasi totalità dei dipendenti era in regola. Arrivati però ad un cittadino di origini marocchine di 20 anni, i carabinieri hanno accertato che lo stesso non solo non aveva il permesso di soggiorno, ma era stato anche raggiunto da provvedimento di espulsione emesso nell’aprile 2017 dalla Questura di Catania. Il ragazzo è stato denunciato ed accompagnato in Questura a Ferrara per la notifica di un altro provvedimento di espulsione. A finire nei guai, e non sarà così semplice venirne fuori, anche i titolari dell’azienda, il padre e due figli rispettivamente di 60, 25 e 27 anni che dovranno spiegare perché un lavoratore straniero senza permesso di soggiorno si trovava martedì a lavorare. Non avendo documenti, la possibilità che sia stato eventualmente assunto è nulla.
Tutti gli altri dipendenti, sia italiani che stranieri, che lavorando a diverso titolo nell’azienda in questione, sono risultati regolari.
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