Tari, il consiglio approva Da 5 anni tariffa bloccata
Portomaggiore, la delibera è passata con dodici voti a favore e quattro astenuti Il piano finanziario predisposto da Clara prevede una spesa di 2 milioni e mezzo
PORTOMAGGIORE. «Per il quinto anno consecutivo le tariffe riguardanti la Tari non sono soggette ad aumenti, anzi rispetto allo scorso anno figurano ottomila euro in meno». Così il sindaco portuense Nicola Minarelli in merito all’approvazione delle tariffe riguardanti la Tari (tassa sui rifiuti) avvenuto il 27 marzo scorso durante la seduta del consiglio comunale dopo gli interventi dei consiglieri Gianluca Lombardi (Lega), Giovanni Tavassi (Gruppo Misto) e Roberto Badolato (lista per Badolato sindaco) e del primo cittadino Nicola Minarelli. Ricordiamo che la funzione relativa ai tributi locali è stata conferita all’Unione dei Comuni Valli e Delizie, come da convenzione tra i comuni di Argenta, Ostellato e Portomaggiore e l’Unione stessa al fine di migliorare l’efficienza della gestione garantendo l’autonomia dei singoli territori in materia di politiche tributarie. Le tariffe per il 2018 sono state determinate sulla base del piano finanziario proposto e approvato dall’Autorità di ambito Atersir ovvero l’Agenzia territoriale dell’Emilia-Romagna per i servizi idrici e i rifiuti, dal gestore Clara Spa con dodici voti a favore e quattro astenuti (Roberto Badolato del gruppo “Per Portomaggiore-Badolato sindaco”; Gian Luca Lombardi, Mauro Robustini e Ilario Bianchi della Lega). Il piano finanziario per il Comune di Portomaggiore predisposto dal gestore ovvero Clara Spa secondo le cifre illustrate in consiglio prevede una spesa complessiva pari a 2milioni e 508mila e 81 euro con una percentuale di costi fissi pari al 63,42% e del 36,58% di costi variabili. Parte fissa 1.590.742 euro; parte variabile 917.339 euro. Costi domestici 73,05%; totale costi domestici 1.832.153; costi domestici fissi 1.162.037; costi domestici variabili 670.116; costi non domestici 29,95%; totale costi non domestici 675.928; costi non domestici fissi 428.705; costi non domestici variabili 247.223. L’articolazione tariffaria costituisce copertura integrale dei costi di gestione risultati dal piano finanziario. Dall’1 gennaio 2014 è stata istituita l’imposta unica comunale (Iuc) che si compone dell’imposta municipale propria (Imu), del tributo sui servizi indivisibili (Tasi) e della tassa sui rifiuti (Tari).
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