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Un ragazzo brillante La prof: non è il tipo da mettersi nei guai

di Samuele Govoni
Un ragazzo brillante La prof: non è il tipo da mettersi nei guai

CENTO. «Davide? È un ragazzo molto curioso, bravo e brillante; non solo nello studio e nella sua attività di ricerca, ma anche nella vita e nelle relazioni». A dirlo è Stefania Benvenuti, insegnante...

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CENTO. «Davide? È un ragazzo molto curioso, bravo e brillante; non solo nello studio e nella sua attività di ricerca, ma anche nella vita e nelle relazioni». A dirlo è Stefania Benvenuti, insegnante al dipartimento di Scienze della Vita, all’università di Modena e Reggio Emilia. Con lei Davide Maran, lo studente 26enne centese di cui non si hanno più notizie da ormai dieci giorni (l’ultima volta è stato visto lo scorso 25 marzo a Lubiana poco distante dall’hotel dove alloggiava), ha studiato. Tra i due, anche una volta conseguita la laurea i contatti erano rimasti vivi perché Maran era impegnato in una serie di attività di ricerca che coinvolgevano anche la Benvenuti. «L’ultima volta che ci siamo sentiti - spiega la professoressa - è stato il 23 marzo, per il suo compleanno, e circa dieci giorni prima mi aveva inviato una serie di articoli scientifici e mi ha parlato di ciò che faceva in Slovenia. A Lubiana frequentava un centro di ricerca di magistrale e questo master in fitochimica lo stava portando avanti contestualmente al percorso di laurea magistrale che, dopo la triennale a Modena, ha intrapreso a Milano».

In queste ore, sempre più lunghe, le ricerche e le indagini proseguono senza sosta. Da ieri la polizia di Lubiana sta setacciando anche il fiume che attraversa la città. Inoltre gli agenti, stanno visionando le immagini delle telecamere di sorveglianza di due palazzi vicini alla discoteca Klub K4 (si trovava in quella zona nelle prime ore del mattino di domenica) per ricostruire gli spostamenti del ragazzo. «Davide è un ragazzo maturo e socievole. È un bravo studente ma è anche un ragazzo attivo e pieno di amici. Diversi suoi ex compagni di corso mi stanno scrivendo - prosegue la Benvenuti - chiedendomi se ho novità relative alle ricerche. Magari ce ne fossero ma per il momento non so nulla di più di quanto non sappiano anche gli altri». Quella a Lubiana per Davide Maran non è la prima esperienza all’estero. Era già stato in diversi Paesi europei, in Sud Africa e in Thailandia.

«Non è un ingenuo o uno sprovveduto - spiega la docente - Ha già viaggiato parecchio per l’età che ha. Del resto ha sempre amato scoprire nuove realtà e conoscere ambienti e culture differenti. È appassionato di vegetali e viaggi». Del resto, prima del master in fitochimica, Maran aveva studiato scienze e tecnologie erboristiche. Dall’università di Milano nella facoltà, in cui frequenta Scienza del farmaco, sono in contatto con le autorità slovene. L’ambasciata italiana a Lubiana, in stretto contatto con la Farnesina e con le autorità locali, segue sin dal primo momento il caso del connazionale.

Massimo riserbo dagli inquirenti e dai familiari che non fanno trapelare nulla delle indagini attualmente in corso. «L’ultima volta che ci siamo visti era novembre. Era venuto in laboratorio a Modena per delle ricerche. È un ragazzo - chiude la Benvenuti - con la testa sulle spalle che non ha mai fatto scelte “fuori dagli schemi”».

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