Carradori a Cgil: nessun depotenziamento
Il manager del Sant’Anna: qui aggiunti posti letto e fatte le assunzioni, il laboratorio resta a Ferrara
Il caso laboratorio continua a tenere banco. Non crede ai suoi occhi Tiziano Carradori, il direttore generale dell’azienda ospedaliera. «Faccio fatica ad accettare le affermazioni della Fp-Cgil sul futuro del laboratorio unico provinciale che leggo sulla stampa. È un sindacato importante che conosce o dovrebbe conoscere decisioni che sono state assunte nelle sedi corrette e condivise in quell’ambito con i rappresentanti istituzionali del territorio - replica il manager - Il laboratorio resta a Ferrara, nessuno ha deciso di trasferirlo o di spostarne pezzi fuori provincia. Posso solo pensare che la Fp-Cgil abbia deciso di sfruttare strumentalmente il tema in vista della prossime elezioni delle Rsu».
Ma senza che la materia abbia sostanza, sottolinea Carradori. Il volume di esami di cui si sta parlando «è di circa 2.300 test sui 5 milioni che il laboratorio esegue ogni anno. Una goccia nell’acqua - precisa il direttore generale - Al momento, inoltre, si tratta solo di una consultazione fra “tecnici”. Ci sarà una gara pubblica per l’affidamento del servizio di misurazione della concentrazione di farmaci nei campioni tossicologici e l’azienda sta compiendo una valutazione sui costi e sulla qualità, attività che fa parte degli obiettivi di mandato del sottoscritto. Nessuna decisione è stata presa e comunque, per quanto riguarda entrambi gli aspetti monitorati, non mi pare sussistano elementi per procedere oggi in quella direzione».
Il servizio di laboratorio, «che è e resta a Ferrara, non sarà depotenziato - ribadisce il direttore generale - nè si parla di volumi (2300 test su 5 milioni) che potrebbero incidere sull’organizzazione del lavoro e quindi sul trasferimento di personale. Niente di tutto questo, per questo motivo considero l’uscita della Fp-Cgil del tutto fuori luogo». Ma nel mirino di Carradori sono entrate anche le dichiarazioni sull’indebolimento del servizio e sul mancato «coinvolgimento della città e della provincia» nelle scelte dell’azienda sanitaria. «Tutto falso - prosegue Carradori - la Cgil sa benissimo che le scelte dell’azienda vengono discusse in ambiti istituzionali e anche che questa direzione ha assunto decisioni che stanno rinforzando l’azienda ospedaliera. Abbiamo aumentato il numero dei posti letto, stiamo tenendo fede agli impegni sulle assunzioni, abbiamo mantenuto a Ferrara la direzione di unità operative che qualche mese fa qualcuno temeva di perdere e ottenuto l’autorizzazione a nominare i direttori di Chirurgia pediatrica e del Maxillo-facciale, specialità che richiedono un bacino d’utenza molto più vasto di quello della provincia. Comunque, se la Fp-Cgil vuol parlare con me io non mi tiro indietro».
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