Il fotovoltaico Spal 1907 inguaia anche la Provincia
Via al processo al dirigente pubblico Massimo Mastella per abuso d’ufficio La difesa: tutta colpa di interpretazioni giuridiche diverse, nessuna violazione
E’ una coda del pasticcio dell’operazione fotovoltaico Spal 1907 già finita in tribunale, e a sentenza con la condanna di Cesare Butelli, l’ex patron per bancarotta. Il fotovoltaico, in realtà, fa solo da sfondo al processo partito ieri mattina che vede imputato Massimo Mastella, dirigente della Provincia di Ferrara: una ingarbugliata vicenda, contestata da procura e guardia di finanza a Mastella per aver firmato atti amministrativi, come dirigente Provincia, a favore delle 4 aziende che costruirono il fotovoltaico e poi lo gestirono (e gestiscono tuttoggi) ottenendo gli incentivi della produzione di energia elettrica dal Gse (Gestore servizi energetici, controllata dal Ministero Economia e Finanze). Gse che proprio sulla base dell’atto firmato da Mastella (la volturazione dell’impianto alle 4 ditte, datato gennaio 2014, che secondo l’accusa avrebbe portato vantaggi alle ditte) valutò che invece gli incentivi concessi dal 2011 alla data del nuovo atto della Provincia di Ferrara non fossero dovuti, 11 milioni di euro, per cui sono in corso altri processi: a Brescia per truffa e nel Lazio davanti al Tar e Consiglio di Stato: e occorre dire che gli 11 milioni sono quasi del tutto stati recuperati dal Gse. La storia di questo ennesimo pasticcio comincia nel 2011, quando la Provincia deve emettere l’autorizzazione unica all’impianto fotovoltaico. Le 4 ditte debbono fare in fretta per incassare (i termini scadono), sollecitano la Provincia, ma Mastella indica che per emettere l'autorizzazione unica al fotovoltaico occorre indicare un solo soggetto cui volturare: il Consorzio Energia Futura di cui fanno parte le 4 diverse società. Questa la sola indicazione. Mentre le 4 ditte con un “fai da te” ora all’attenzione dei magistrati, inviano al Gse autocertificazioni per incassare gli incentivi. Fino a quando la Finanza comincia le indagini per il crac Spal 1907 e quindi sui rapporti di Butelli con le imprese del fotovoltaico. Il Gse a questo punto scopre di aver pagato alle 4 ditte e non ad un soggetto (il Consorsio che ne aveva titolo) e comicia a far controlli e chiedere spiegazioni alla Provincia. Si arriva al gennaio 2014, quando Mastella redige questo atto: per l’accusa, ieri in aula il pm Andrea Maggioni, sarebbe “riparatorio” poichè imponeva, con il principio, “ora per allora” che gli incentivi dovessero essere riconosciuti anche nel periodo 2011/2014. Mastella e il suo legale, Riccardo Venturi, ieri hanno ribadito ai giudici e ai cronisti che si tratta di una interpretazione opposta, delle stesse parole e del lessico dell’atto redatto da Mastella. Un pasticcio, dunque, fatto di interpretazioni di norme, amministrative. Si torna in aula il 15 giugno.
Daniele Predieri
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