L’assessore Ferrarini lascia «Una scelta molto faticosa»
CENTO. «Una scelta faticosa, presa in funzione di un proseguimento professionale che non mi consente di mantenere questo impegno. Ho cercato di onorare il mio incarico in ogni occasione, ho lavorato...
CENTO. «Una scelta faticosa, presa in funzione di un proseguimento professionale che non mi consente di mantenere questo impegno. Ho cercato di onorare il mio incarico in ogni occasione, ho lavorato tanto e con entusiasmo». Con queste parole, Cinzia Ferrarini ha rassegnato le proprie dimissioni da assessore della giunta Toselli. Il sindaco intanto coglie l’occasione per annunciare l’ampliamento della giunta, e il rimpasto delle deleghe. La Ferrarini lascia la carica di assessore con delega ai servizi scolastici ed educativi, edilizia scolastica, lavori pubblici, mobilità e patrimonio. A darne comunicazione ufficiale ieri sera in consiglio comunale, lo stesso sindaco: «L’assessore Ferrarini ha rassegnato dimissioni irrevocabili il 3 aprile. In concomitanza delle dimissioni in aprile verrà implementata la giunta, che passerà da 5 a 7 assessori. Al contempo si ragionerà sulla riorganizzazione delle deleghe».
Nel cogliere l’occasione del rimpasto, la scelta della Ferrarini, legata alla decisione di perseguire altri obiettivi professionali, è maturata negli ultimi mesi: «Ho comunicato al sindaco la volontà di dimettermi a fine febbraio. Poi la decisione definitiva e irrevocabile. Il 30 marzo le ho consegnate alla segreteria, e il 3 aprile sono state protocollate. E’ stata un’esperienza ricca e produttiva. Ho sempre voluto approfondire ed occuparmi in prima persona dei temi. Spero anche solo con l’entusiasmo, di aver avviato percorsi che porteranno a risultati utili. Ringrazio la gentilezza e la disponibilità dei dipendenti comunali e auguro all'amministrazione di proseguire con determinazione e dedizione».
A lei, il ringraziamento dell’amministrazione comunale per «il prezioso lavoro, condotto con competenza e professionalità, passione e impegno, garantendo peraltro la continuità all’importante attività sin qui svolta». Peso di rilievo sulla decisione, lo ha giocato la protesta sollevata dal mondo della scuola e dai genitori alla proposta di riorganizzazione della rete scolastica centese.(be.ba.)
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