Manutenzione del verde È un problema di soldi
Si entra nella stagione critica per la cura di 50mila piante e 900 ettari a prato Lucci (Ferrara Tua): non possiamo intervenire ovunque. Via le pecore tosaerba
Due alberi caduti senza un motivo particolare, nel giro di pochi giorni, in punti della città molto frequentati come un parco pubblico e una strada di grande collegamento. Solo per un caso non ci sono state persone ferite e nemmeno danni, sia nell’episodio di Parco Massari che in quello, l’altra sera verso le 20, in via Bacchelli, quando un albero che fiancheggia il canalino nelle vicinanze del trafficatissimo incrocio con via Porta Catena, si è schiantato a terra invadendo con parte del tronco metà della carreggiata. I Vigili del fuoco hanno liberato la sede stradale già ieri sera, e in tarda mattinata l’intero tronco è stato tagliato e portato via: restano gli interrogativi sullo stato della manutenzione del verde pubblico, un patrimonio di 50mila alberi e quasi 900 ettari di aree a verde (667 a gestione comunale e il resto in capo ad altri enti pubblici) che in questo periodo primaverile richiedono particolare attenzione e cura, sia per il risveglio dell’attività vegetativa che per l’aumento considerevole della frequentazione da parte dei cittadini. E quest’anno, tra l’altro, non si potrà contare sull’aiuto delle pecore “tosaerba”.
«Non direi che siamo di fronte ad una “epidemia” di cadute di alberi, tra l’altro i due episodi più recenti mi sembra abbiano un’origine differente - dice Stefano Lucci, direttore di Ferrara Tua, società alla quale il Comune ha affidato la manutenzione del verde pubblico - È chiaro che in questa stagione ci possono essere stimoli esterni, come la pioggia caduta in abbondanza o il vento forte, in grado d’indebolire piante già in difficoltà. Sono certo possibili indagini strumentali per verificare le condizioni di un albero, se però ci sono segnali di allarme. Posso dire che i programmi di sfalci e potature sono già iniziati ma certo non possono riguardare tutte le 50mila piante presenti sul territorio comunale, anche perché dobbiamo fare i conti con i limiti di spesa imposti dai trasferimenti comunali. Già l’anno scorso ci siamo dati a questo proposito una scaletta di priorità, privilegiando, oltre agli interventi di sicurezza pubblica, gli sfalci nelle zone più frequentate dai bambini e dalle famiglie. Così, è chiaro, i passaggi saranno più diradati in altre zone, non necessariamente del forese».
C’è un problema di risorse per il verde, dunque? «In realtà abbiamo confermato le stesse cifre dell’anno scorso - è la sottolineatura dell’assessore Aldo Modonesi - con in aggiunta circa 200mila euro di contributo straordinario per la cura degli arredi all’interno delle aree verdi di pregio e nei cortili scolastici. Peraltro sfalci e manutenzioni sono iniziati già da una decina di giorni, seguendo ovviamente le tempistiche dettate dalle condizioni meteo». Quest’anno, peraltro, gli sfalci saranno effettuati solo dai tosaerba meccanici, perché quelli biologici, cioè le pecore del pastore Massimo Freddi, che nelle ultime primavere avevano contribuito non poco a mantenere all’altezza giusta l’erba del sottomura, oltre che costituire una vera e propria attrazione non solo per i bambini. «Non ci sono stati contatti con il pastore, credo proprio che quest’anno il gregge batterà altre strade - informa Modonesi - Tento a sottolineare che non si è trattato di una scelta dell’amministrazione, con la quale il pastore non ha avuto problemi».
Stefano Ciervo
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