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Polemica sul tennis gratis L’assessore lascia la delega

di Davide Bonesi
Polemica sul tennis gratis L’assessore lascia la delega

Fiscaglia, Tuffanelli rinuncia allo sport: è il quarto a mollare in quattro anni «Ho chiesto lumi sul beneficio ai cinquantenni, ma nessuno mi ha dato risposte»

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MIGLIARINO. Neppure quattro anni di vita e già quattro assessori dello sport cambiati. Dopo Mattioli, Zappaterra e ad interim Trombelli, lascia l’incarico anche Gianni Tuffanelli, che cede la delega direttamente al primo cittadino Sabina Mucchi, tenendo invece quelle relative a manifestazioni, decentramento, comunicazioni, pari opportunità e tempo libero.

Il classico fulmine a ciel sereno, anche se in realtà tale decisione - sofferta - arriva dopo praticamente due anni di domande dell’assessore che non hanno ricevuto risposta.

«Perché oltre che essere una persona etica e competente - premette Tuffanelli -, alla base dei miei principi vige costante l’onestà. Sono entrato in maggioranza con senso di responsabilità nel giugno del 2015. Quindi dopo un anno di fusione dei 3 ex Comuni di Massa Fiscaglia, Migliaro e Migliarino, i quali hanno dato luogo all’unico ente denominato Fiscaglia. In questo passaggio, si è fatta una forzatura che ritengo inappropriata, scaricando le spese di un gruppo sportivo sui cittadini di Fiscaglia».

L’assessore Tuffanelli fa riferimento al gruppo di tennisti di Migliarino, i quali svolgono regolare attività nella struttura del paese, ma senza pagare alcuna quota, perché il contributo in tal senso arriva direttamente dal Comune. «Quando ho scoperto queste agevolazioni ingiustificate - precisa Tuffanelli -, già nel 2016 e poi nel 2017 e dopo l’ennesimo tentativo di risolvere tale situazione, senza raggiungere alcun risultato, ho deciso di lasciare la delega allo sport. Come avviene? Nel nostro territorio comunale ci sono realtà sportive che avvicinano alla pratica i più piccoli (è il caso di calcio e volley, ndr) e noi diamo i contributi a persone di 50 anni e più che giocano a tennis? Da appassionato di tennis posso garantire che in tutti i paesi della nostra provincia, ma si può tranquillamente dire di tutta Italia, chi gioca a tennis per passione paga le ore di utilizzo del campo, non si sta parlando di avviamento a questo sport... E questo avveniva già dai tempi del Comune di Migliarino ».

A far accrescere la rabbia la mancanza di risposte: «Ho inviato lettere al Comune e alla giunta, mettendo in evidenza questa situazione e chiedendo una risposta entro il 31 marzo. In assenza di risposte e dopo aver provato una situazione di disagio e malessere, specialmente nei confronti delle altre associazioni sportive, per una questione di coscienza o decisi di rinunciare alla delega dello sport che rimetto nelle mani del sindaco. Io non mi ritengo un politico di professione, anzi, sono soltanto un semplice cittadino che chiede trasparenza nel futuro del nostro meraviglioso paese».

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