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Manovra sbagliata, schiacciato dal trattore

Di Annarita Bova
Manovra sbagliata, schiacciato dal trattore

Zocca, il mezzo finisce nel canale che costeggia il frutteto. L’agricoltore aveva 84 anni 

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ZOCCA. È morto schiacciato dal trattore che stava guidando, Dino Zaniboni, 84 anni di Zocca di Ro. Una manovra sbagliata, il mezzo che scende lungo la scarpata fin dentro al canale e l’impossibilità di fermarlo, nonostante Zaniboni ci abbia provato tirando il freno a mano e cercando in tutti i modi di gestire la macchina.

L’incidente ieri (venerdì 6 aprile) attorno alle 12.15 in una azienda agricola a conduzione familiare in via Risorgimento. Dino Zaniboni era a bordo del suo trattore, come faceva da una vita, e stava tagliando l’erba cresciuta tra i filari di alberi da frutta. Arrivato alla fine del percorso, proprio davanti al canale, ha iniziato la manovra per far girare la macchina agricola in pochi metri, così da ritornare tra gli alberi. Qualcosa però questa volta è andato storto. L’aveva fatto migliaia di volte quel giro, aveva manovrato il trattore quasi ogni giorno della sua vita e sotto lo stesso ha trovato la morte. Non ci sono segni di cedimento dell’argine ma solo quelli delle ruote del trattore che è scivolato nell’acqua: il corpo dell’84enne è caduto nel canale pochi attimi prima della macchina che si è rovesciata su di un fianco schiacciandolo.

I primi a chiamare i soccorsi, alcuni automobilisti che stavano passando dalla provinciale. Sul posto l’ambulanza, l’automedica e in un primo momento è stato chiamato anche l’elisoccorso, rimandano indietro quando i medici hanno capito che l’uomo era già morto. Sul posto i carabinieri di Ro sotto la guida del maresciallo Massimo Guidi e i vigili del fuoco di Copparo e Ferrara con anche i sommozzatori. Le operazioni sono andate avanti per diverso tempo. Con l’impiego dell’autogru e dopo essersi calati nel fondo della scarpata nei pressi del mezzo, i vigili hanno agganciato il trattore alla carrucola e sollevato in altezza il mezzo. A quel punto il corpo è stato recuperato e portato sull’argine, mentre le operazioni di messa in sicurezza della zona sono continuate per due ore circa, con la strada chiusa al traffico.

Dino Zaniboni viveva nella casa bianca alla fine del frutteto dove ha perso la vita, assieme alla famiglia. Come ogni giorno l’anziano ieri ha lavorato per tutta la mattina, in una giornata di sole e con tutte le piante in fiore da controllare. Si è fermato per il pranzo ed è quindi tornato ancora sul trattore, agganciando l’attrezzo che serve per tagliare l’erba.

Molto probabilmente non aveva però ancora iniziato a lavorare considerato che non c’erano segni del passaggio della falciatrice. Le persone più vicine a lui stentano a credere che la causa possa essere stata una distrazione e pensano più ad un malore, magari anche solo un giramento di testa. Fatto sta che le ruote di dietro del mezzo sono andate giù dalla scarpata, Zaniboni ha tirato il freno a mano (e questo fa capire che si è accorto di quanto stava accadendo), ma il peso enorme del trattore non ha dato scampo.

Il corpo dell’84enne è stato portato alla medicina legale per l’autopsia. Sul posto anche i responsabili dell’Ispettorato del lavoro considerato che l’uomo stava appunto lavorando nella sua azienda. Nel tratto di campagna dove Zaniboni ha perso la vita, i margini di manovra sono davvero pochi ma facendo quel percorso da sempre, con le stesse identiche manovre ogni giorno, Zaniboni andava sicuro, convinto lui come gli amici e i parenti di poter percorrere ogni centimetro quadrato di quella campagna anche ad occhi chiusi.

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