Casa Salute, raddoppiano gli ambulatori pediatrici
Bondeno, un consiglio sulla riconversione del Borselli nel nuovo polo sanitario Potenziati i servizi per le vaccinazioni: la sfida è aprire la struttura entro l’anno
BONDENO. «La Casa della Salute non è estranea alla vita dei cittadini, ma deve farne parte integralmente: conto che inizi a lavorare entro quest’anno». È stato questo il messaggio del direttore generale dell’Ausl, Claudio Vagnini, arrivato alla fine del consiglio comunale svoltosi al centro 2000, giovedì sera. Il sindaco Fabio Bergamini ricorda la collaborazione attiva con la Regione e l’Ausl, nonostante i tempi delle perizie dei danni subiti dal Borselli si siano fatte attendere circa un anno. Il presidente del consiglio comunale, Alan Fabbri, chiede «una time-line certa affinché la struttura sia pienamente operativa entro il 2020, funzionale a un territorio più ampio e sinergico per tutto l’Alto Ferrarese, dopo la lunga attesa nel post-sisma». Non viene dimenticata nel dibattito l’emergenza urgenza: assicurata da un’ambulanza, l’automedica collocata a Casumaro, eventualmente dall’elisoccorso e dal sostegno di un’altra ambulanza a Terre del Reno e gestita dai volontari.
L’architetto Peressotti (Ausl) entra nel merito del recupero complessivo del Borselli, con la costruzione in atto del nucleo principale della nuova Casa della Salute (per 1600 metri quadrati, ma a regime saranno 5600). La seconda parte prevede la ristrutturazione e il miglioramento sismico di Villa Dazio. Nel progetto aggiornato, le variazioni normative hanno convinto a portare a due gli ambulatori pediatrici che si occuperanno di vaccinazioni. Mentre i consultori saranno quattro, unificando i servizi ostetrici e ginecologici. All’ultimo piano, ci saranno una sala mensa per il personale e una per le riunioni, un ambulatorio di neuropsichiatria infantile e un coordinamento infermieristico.
«La Medicina di gruppo è un elemento caratterizzante di qualsiasi Casa della Salute, ma gli spazi nel secondo piano della struttura potrebbero non essere sufficienti – si è appreso dall’Ausl –. Per cui dovrebbe rimanere nella casa Steeb, dove si trova ora». Il direttore generale dell’Ausl, Claudio Vagnini, ammette: «Stiamo puntando sull’assistenza primaria, la prevenzione e il ruolo dei medici di medicina generale, ora più che in passato per la gestione dei pazienti con patologie croniche, come il diabete o patologie cardio-respiratorie. Per i pazienti ci sarà la possibilità di essere chiamati dalle strutture, nel momento in cui si renderà necessario valutare il proprio stato di salute, senza più passare per il proprio medico e il Cup. Il ciclo si chiuderà all’interno della Casa della Salute, che non è banalmente un “poliambulatorio”.
Parzialmente critica l’opposizione, con Tommaso Corradi (Pd) che giudica «positivo rispetto al momento storico quello che si sta facendo, ma che è molto meno rispetto a quanto prospettato nel 1999. Sono seguiti anni di disequità tra i vari territori». Francesca Piacentini (lista Udc) invita il Pd a riflettere sulle responsabilità, mentre Luca Pancaldi (civica per Bondeno) aggiunge «che si sente parlare da anni di rimodulazioni e riconversioni. Mi auguro che questa riconversione forzata dal terremoto possa portare a dei risultati concreti, con una strategia ben precisa».
La sfida è quella di arrivare dal polo sociosanitario attuale alla Casa della Salute, trasformando il Borselli. Una struttura che già ora contiene funzioni che possono essere alla base della nuova filosofia di assistenza.
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