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Contro gli evasori sui bus spunta l’ipotesi tornelli

di Fabio Terminali
Contro gli evasori sui bus spunta l’ipotesi tornelli

Tre anni fa Tper ha fatto debuttare le barriere elettroniche sui mezzi pubblici Ordine del giorno di Rendine (Gol) per portare la tecnologia anche a Ferrara

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A Bologna i tornelli sono realtà dal 2015 sugli autobus delle linee urbane 16, 60 e 90, poi due anni dopo si è estesa la tecnologia alla 29, per una quarantina di vetture totali. Il risultato è «un’evasione almeno più che dimezzata, entro limiti considerati sotto la soglia fisiologica», dicono da Tper.

In questi giorni ferraresi di tensione a mille sui mezzi pubblici di trasporto, con passeggeri, in maggioranza extracomunitari, che rifiutano le verifiche sulla regolarità dei titoli di viaggio e reagiscono ai controllori, la soluzione fa gola. A caldeggiarla è, tramite un ordine del giorno presentato ieri, il consigliere comunale di Gol, Francesco Rendine, il quale chiede a sindaco e giunta di «adoperarsi affinché i vertici dell'azienda di trasporti emettano biglietti ed abbonamenti a lettura elettronica, predisponendo al contempo che alle porte dei mezzi Tper vengano installati dei tornelli che si aprono solamente dopo la lettura del biglietto, in modo che chi sale sull’autobus pagando il titolo di viaggio non si senta un... povero imbecille».

Secondo Ami, l’Agenzia della mobilità che svolge attività di promozione del trasporto pubblico locale, la proposta non è campata per aria. Lo dimostrano le sperimentazioni (in diversi casi siamo a pratiche diventate strutturali) che in giro per l’Italia interessano i bus, tra l’altro, di Bari, Ancona, Parma, Modena, Genova (dove le barriere elettroniche sono al via proprio in questi giorni) e appunto Bologna.

Il limite della proposta consiste, ovviamente, nella difficile realizzabilità in termini di risorse finanziarie disponibili sul versante Tper, azienda pubblica che ha tra i suoi soci il Comune di Ferrara, peraltro con una quota risibile (lo 0,65%) che certo non permette di fare la voce grossa.

La tecnologia da approntare non è banale: i tornelli sono collocati su autobus a due porte (quindi non sulle linee "portanti" del servizio urbano, caratterizzate da alta capacità di carico) sui quali sono installati, nei pressi della cabina di guida, poco oltre l’unica porta d’ingresso, dei bracci mobili che si aprono alla convalida del biglietto o del citypass, al riconoscimento dell’abbonamento o all’emissione dello scontrino dell’emettitrice automatica di biglietti urbani.

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