Giunta, rimpasto e ampliamento
La Ferrarini lascia e gli assessori passano da 5 a 7: tre i posti vacanti. Alberghini in pole
CENTO. Con le dimissioni dell’assessore Cinzia Ferrarini (di cui ieri abbiamo pubblicato la foto sbagliata), si aprono così nuovi scenari e prospettive nella giunta e nell’amministrazione Toselli. In apertura di consiglio infatti, il sindaco Fabrizio Toselli ha annunciato per aprile non solo il rimpasto delle deleghe, ma anche l’ampliamento della giunta da 5 a 7 assessori. Diventano così tre, nell’attuale compagine di governo, i posti vacanti. Nel toto assessori, tra i possibili aspiranti alla carica, di certo l’attuale capogruppo di maggioranza Mark Alberghini, ma anche Andrea Melloni (già nella giunta di Paolo Fava e vicesindaco di Bregoli).
Per quanto riguarda le donne, in corsa potrebbero esserci le consigliere di maggioranza Silvia Balboni e Daniela Tassinari. Intanto, in merito alle dimissioni di Cinzia Ferrarini dalla carica di assessore con delega ai servizi scolastici ed educativi, edilizia scolastica, lavori pubblici, mobilità e patrimonio, non mancano le prime reazioni. A intervenire, il segretario comunale Pd di Cento Ivan Greghi: «Il Partito Democratico centese segue con preoccupazione la vicenda legata alla ormai ex assessore Ferrarini che rassegna le proprie dimissioni, prima di chiudere la complicata fase avviata con l'assurda proposta di riordino dei comprensivi che tanta apprensione aveva creato nel mondo della scuola». Con l’auspicio che il nuovo assessore venga scelto in base a «criteri di competenza a responsabilità, evitando ennesime restituzioni elettorali», Greghi rilancia: «Non solo il Pd, ma anche la città non può rimanere indifferenti di fronte alla vacatio di un assessorato così importante. Non può restare appesa al filo di una probabile ed insensata riorganizzazione già respinta dai centesi e da tutti gli attori interessati, né senza un responsabile politico con deleghe e incarichi di tale rilievo, in un momento decisivo per il futuro della Città».
Sulle dimissioni di Cinzia Ferrarini, anche il capogruppo di Libertà per Cento Marco Mattarelli: «All’ormai ex assessore va il mio personale ringraziamento per la passione dimostrata e il mio sincero augurio di serenità e salute. Le sue dimissioni confermano quanto dissi subito dopo le elezioni, prima ancora della formazione della giunta Toselli: è il ritorno della peggiore tradizione civica, che fu rappresentata dai governi di ApC. Se l'amministrazione non si scrollerà dalle spalle la pressione di certe lobby che non hanno nessun interesse per il futuro della città, nessuna collaborazione sarà possibile con Libertà per Cento. Non ci resterà che aspettare l'inesorabile crollo del sindaco sotto il peso delle pressioni centrifughe e centripete allo contempo. Intanto la città annasperà, sempre più senza un progetto».
Beatrice Barberini
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