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DOPO LA SENTENZA 

«La Costruttori sperperava: rimborsi integrali»

«Al di là dei tecnicismi della complessa motivazione, la Corte di appello scatta una fotografica della vicenda Coopcostruttori comunque sostanzialmente impietosa rispetto alle politiche gestionali...

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«Al di là dei tecnicismi della complessa motivazione, la Corte di appello scatta una fotografica della vicenda Coopcostruttori comunque sostanzialmente impietosa rispetto alle politiche gestionali che hanno portato al tracollo della cooperativa, alla rovina di un intera comunità e al tradimento dell’ideale cooperativo», scrivono i legali di parte civile Claudio Maruzzi, Carmelo Marcello e Gabriella Azzalli. «Una vera e propria condanna morale anche rispetto ai fatti per i quali gli imputati sono stati assolti per carenza del solo elemento soggettivo (la volontà di commettere il reato, ndr)», proseguono i tre avvocati. Che tracciano una sintesi “numerica” del processo, giunto alla sentenza di appello: «Sei condannati definitivi per la bancarotta fraudolenta Spal che ha comportato uno sperpero di 38 milioni di euro, quasi 80 miliardi delle vecchie lire, e le intervenute prescrizioni per gli ulteriori sprechi ingiustificati qualificati come bancarotte minori». E tra le vittime ci sono «i soci prestatori che hanno visto riconosciuto il diritto al risarcimento dei danni per la sofferenza psichica e il patimento morale e la frustrazione di chi si è sentito tradito della fiducia riposta negli imputati e più in generale nella cooperazione. Valuteremo con i nostri assistiti le iniziative per ottenere il risarcimento integrale dei danni».



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