Pulizie di Pasqua, rifiuti in strada
Dall’eternit al divano viene lasciato di tutto: aumentano controlli e telecamere
COMACCHIO . L’abbandono di rifiuti in zone isolate o di passaggio, ma anche in aree urbane di pregio storico ed architettonico è purtroppo un fenomeno che si ripete in concomitanza con l'arrivo della primavera, quando per i soliti incivili risulta molto più semplice sbarazzarsi di vecchi arredi o di ramaglie da potature o di macerie da piccoli lavori edili, accatastando il tutto sul ciglio della strada. È quello che è successo nei giorni scorsi a due passi dal Loggiato dei Cappuccini, in centro storico a Comacchio o nella zona del vecchio squero di via Cagliari al Lido degli Estensi. Nel primo caso hanno destato preoccupazione tra i passanti gli enormi sacchi bianchi con il marchio R, rinvenuti accanto a cumuli di rifiuti domestici, mentre nel secondo caso, a lasciare sgomenti gli automobilisti di passaggio sono state le quantità di vecchi arredi e di oli esausti, abbandonati lungo una strada percorsa tutti i fine settimana dai turisti che, già a Pasqua, hanno affollato i lidi Estensi e Spina. «I sacchi in plastica bianca - spiega Vito Fogli, funzionario di zona di Clara spa -, vengono, da protocollo, impiegati per il recupero di rifiuti pericolosi, ad esempio eternit. La loro presenza - chiarisce Fogli - significa che l'area è già stata bonificata e messa in sicurezza e che si è in attesa del via libera dell'Asl, per conferire i rifiuti allo smaltimento negli impianti autorizzati». Per i furbetti è già scattato un giro di vite, perché da questo mese è partito il progetto di vigilanza ambientale con il ricorso alle guardie particolari giurate volontarie di Legambiente, in possesso dei titoli anche per elevare sanzioni e denunce su illeciti ambientali. Non solo, perché sono state acquistate 5 telecamere mobili, capaci di stanare, anche in orario notturno, i soggetti senza scrupoli che, convinti di farla franca, abbandonano i rifiuti in zone poco frequentate, come lo sono le strade di valle e, ancora per poco, quelle dei lidi. «Invito chi è tentato di lasciare in giro i rifiuti, anche quelli ingombranti, ad informarsi sul nostro numero verde perché esiste il servizio di ritiro domiciliare gratuito. Non dimentichiamo che i costi di smaltimento dei rifiuti abbandonati gravano purtroppo sulla collettività».
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