La Nuova Ferrara

Ferrara

«Sisma, quasi un miliardo a chi non aveva diritto»

«Sisma, quasi un miliardo a chi non aveva diritto»

A Cento il bilancio di un anno di lavoro del Comitato Verifica Ricostruzione «Fonda elargiti per edifici danneggiati prima del terremoto, vogliamo controlli»

2 MINUTI DI LETTURA





CENTO. Dopo circa 200 segnalazioni alla Guardia di Finanza, e 117 esposti alla Procura (l’ultimo firmato e inviato proprio ieri) il Comitato Verifica Ricostruzione prosegue nella sua «battaglia contro i furbetti della ricostruzione».

A tracciare un bilancio di oltre un anno di «intenso e spontaneo lavoro», in una Sala Zarri gremita, i componenti del Comitato Marco Mattarelli, Andrea Zaniboni, Michele Testa, Daniele Biancardi, Lorenzo Baruffaldi, Mirco Gallerani e Nelson Zagni. Sotto la lente d’ingrandimento del Cvr, il «lato B e C della ricostruzione post sisma: un sistema di 529 ordinanze, in cui l’elargizione di contributi ha grandi lacune. Un sistema che comporta la concessione indebita di contributi anche a chi non ne ha diritto, per la ristrutturazione di ruderi già fatiscenti, in stato di degrado e disabitati da decenni, a scapito di chi oggi ancora vive in roulotte o case prefabbricate, e attende da quasi sei anni di rientrare nella propria abitazione».

Presentati dati, numeri e foto di «edifici, caseifici, case di campagna e fienili, individuati in tutto il Centese, e nei Comuni di Terre del Reno, Bondeno e Finale Emilia, Vigarano – da tempo collassati e/o abbandonati, ma in ogni modo recuperati, e oggi ancora inutilizzati, se non addirittura in vendita. Tutti immobili - secondo i Cvr - che hanno avuto contributi, ma non dovevano averli. Uno scempio «di cui sono responsabili politicamente il commissario della ricostruzione, prima Errani, oggi Bonaccini, e i vicecommissari, cioè i sindaci. Stimiamo che siano finiti in questo circuito vizioso dagli 800 milioni al miliardo di euro. Senza apportare risorse e lavoro sul nostro territorio. Ma ora sono partiti i primi controlli della Finanza. Decine di casi emergeranno. A chi verrà scoperto, spetterà la revoca e la restituzione del contributo».

In sala, anche l’onorevole Vittorio Ferraresi. «Solo il M5S – hanno sottolineato dal Comitato - ha raccolto il nostro appello. Le forze dell’ordine ci sostengono. Da tutte le altre forze politiche, nulla. Dai Comuni, nemmeno gli atti. Dalla Regione, l’annuncio di querele. Il Procuratore non ci ha mai ricevuto. Dall’interrogazione al Parlamento Europeo, il rimpallo all’Italia». Tra applausi e contestazioni, e con tanto di diffida di avvocati e tecnici in mano, il Cvr va avanti e chiede controlli: «Eppure la normativa è chiarissima. Chiediamo che tutte le pratiche vengano verificate».

Beatrice Barberini

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google