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Fp-cgiL al S. Anna sul caso laboratorio 

«Carradori, con chi ha parlato dei 2.300 esami da trasferire?»

«Carradori, con chi ha parlato dei 2.300 esami da trasferire?»

La Fp-Cgil risponde a muso duro al direttore generale dell’Asl, Tiziano Carradori, che aveva smentito l’intenzione di “depotenziare” il laboratorio unico provinciale per trasferire una parte dell’atti...

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La Fp-Cgil risponde a muso duro al direttore generale dell’Asl, Tiziano Carradori, che aveva smentito l’intenzione di “depotenziare” il laboratorio unico provinciale per trasferire una parte dell’attività a Bologna. Natale Vitali, segretario della Funzione pubblica, ribatte al manager con una lunga nota: «Lei dice che questo sindacato “dovrebbe” conoscere le decisioni assunte nelle sedi “corrette”. Innanzi tutto a quali sedi “corrette” fa riferimento? A noi viene in mente la Conferenza territoriale socio sanitaria e - sicuramente è colpa della nostra disattenzione - mai in quella sede abbiamo avuto modo di conoscere l'intenzione, manifestata da Lei, di discutere su 2300 test da spostare dal laboratorio di Ferrara ad altri soggetti». Nel mirino del sindacato è finita anche la “consultazione tra tecnici”, cioè lo stadio della verifica cui aveva fatto cenno Carradori. «Ci risulta dalla stampa - prosegue la Fp-Cgil - che il suo omologo dell'azienda Usl (Vagnini, ndr) non ne fosse a conoscenza, ci risulta che tutte le lavoratrici ed i lavoratori del laboratorio unico provinciale abbiano inviato una richiesta di chiarimenti datata 15 Marzo 2018 alla quale, pare, non sia stata data alcuna risposta, ci risulta che tale discussione non sia stata portata a conoscenza della politica».

Per quanto riguarda il “depotenziamento” «ci pareva che trasferire ad altri un servizio che fa benissimo il nostro laboratorio potesse ricondursi a quel termine, ma si sa i sindacalisti e specialmente quelli della Funzione Pubblica Cgil di Ferrara tendono a “sfruttare strumentalmente il tema in vista delle prossime elezioni delle Rsu”».

In realtà, conclude il sindacato, «ciò che Lei definisce una goccia nell'acqua non è altro che un ulteriore petalo di una margherita che, evidentemente su mandato della Regione (“obiettivi di mandato” ) Lei sta sfogliando in modo egregio. Il prossimo petalo riguarderà l'analisi delle droghe da abuso? Se sì, questa volta, a quanti test ci stiamo riferendo? Una domanda ci sorge spontanea: ma in quale parte della nota della Funzione Pubblica Cgil di Ferrara ha letto di ipotesi di trasferimento di personale? Piuttosto ci dica a chiare lettere e senza giri di parole quali sono gli obiettivi del suo mandato».

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