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martedì in piazza il truck della polstrada 

Cyberbulli sempre più pericolosi

Cyberbulli sempre più pericolosi

Metà delle vittime pensa al suicidio. Il questore: impegno costante

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Riparte martedì da piazza Trento e Trieste, con un truck dotato di aula didattica multimediale, la più importante e imponente campagna educativa itinerante realizzata dalla Polizia Postale nell’ambito delle iniziative di sensibilizzazione e prevenzione dei rischi e pericoli della Rete per i minori, in collaborazione con il ministero dell’Istruzione e del Garante per l’infanzia. L’esperienza positiva di due anni fa, ha dichiara il questore Giancarlo Pallini, «a Ferrara quest’anno viene ripetuta in un’edizione speciale che prevede la coincidenza con la celebrazione del 166° Anniversario della Fondazione della Polizia di Stato. E’ importante sottolineare che l’impegno della Polizia di Stato sul tema è costante tutto l’anno e non solo in questa giornata, per consentire e favorire, nelle scuole, soprattutto, ove spesso incontriamo gli studenti, un’ampia partecipazione al dibattito e una presa di coscienza sui pericoli della Rete e per un utilizzo consapevole di internet». Gli studenti attraverso il diario di bordo e l’hastag #unaparolaeunbacio potranno lanciare il loro messaggio positivo contro il cyberbullismo.

Secondo quanto emerso dai risultati di una recente indagine di Skuola.net e Osservatorio nazionale adolescenza, su circa 8mila adolescenti di 18 regioni italiane, il fenomeno è in crescita. Analizzando la fascia del campione tra i 14 e i 18 anni, salgono infatti al 28% le vittime di bullismo (nel 2016 erano il 20%, quindi un aumento del 40%), mentre circa l’8,5% è preso di mira sul web e sui social (6,5% lo scorso anno, quindi un aumento del 30%). Circa l’80% di questi ultimi, è oggetto di insulti e violenze sia nella vita online che in quella reale. L’incidenza del bullismo “offline” è ancora nettamente maggiore: tra le vittime, il 46% ha pensato almeno una volta al suicidio e ha messo in atto condotte autolesive per il 32%. Il 75% delle vittime di bullismo si sente depresso e triste, il 54% ha frequenti crisi di pianto. Tuttavia il cyberbullismo presenta risvolti particolarmente oscuri: tra le vittime sistematiche delle prevaricazioni digitali, a volte anche quotidiane, il 59% ha pensato almeno una volta al suicidio nel momento di sofferenza maggiore.

Tra i giovani coinvolti, il 52%, confessa di provocarsi del male fisico intenzionalmente. Se poi è l’82% a dire di sentirsi frequentemente triste e depresso, circa il 71% esplode in frequenti crisi di pianto. Tra i ragazzi più piccoli, appartenenti alla fascia tra gli 11 e i 13 anni, la percentuale di vittime di bullismo e cyberbullismo sale rispettivamente al 30% e al 10%. L’autolesionismo è praticato soprattutto da chi viene preso di mira in rete, a differenza delle crisi di pianto.

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