Davide in un video mentre cade in acqua
Il giovane riconosciuto in un fotogramma estrapolato da un filmato girato dalle telecamere di sorveglianza
CENTO. Portano al fiume Ljubljanica gli ultimi sviluppi delle indagini sulla scomparsa di Davide Maran, lo studente centese di 26 anni di cui non si hanno più notizie dal 25 marzo scorso.
Ci sarebbe un video, girato da una telecamera di videosorveglianza, che mostra un giovane che cade o scivola nel fiume che attraversa Lubiana, la città slovena in cui Davide si era trasferito da poche settimane per seguire un master postlaurea in fitochimica.
Immagini ritenute molto significative dagli inquirenti, che già all’indomani della denuncia di scomparsa avevano disposto ricerche nel fiume e passato pazientemente al setaccio tutte le immagini girate dagli impianti cittadini di videosorveglianza in funzione la mattina della scomparsa di Davide. Finora senza riscontri concreti. Giovedì il ritrovamento di un corpo nel fiume aveva fatto tremare le vene ai polsi a tutti coloro che sono in ansia per la sorte dello studente centese, ma è stato poi escluso che la salma fosse quella di Davide.
Ora però un’altra svolta, dai contorni non meno spaventosi e inquietanti. Quel fotogramma estrapolato dagli inquirenti dal video e nel quale, a quanto si apprende, i congiunti avrebbero riconosciuto il loro Davide. Un elemento che rende ancora più stretta la morsa dell’angoscia, che nei giorni scorsi sembrava essersi allentata dopo gli avvistamenti - ritenuti con un buon grado di attendibilità - che davano il ragazzo in Cadore e a Trieste, avvalorando l’ipotesi di un allontanamento volontario. Ipotesi, tuttavia, ritenuta poco credibile da chi conosce Davide, descritto come un ragazzo che mai avrebbe tenuto per tanti giorni in ansia la sua famiglia senza dare notizie di sé.
Davide sembra essere sparito nel nulla dalle 6 di mattina di domenica 25 marzo, all’uscita di un locale notturno, il Klub K4, a circa un chilometro di distanza dall’albergo in cui alloggiava. L’ultimo a vederlo è stato un amico ungherese, poi di lui si sono perse le tracce. I genitori, preoccupati per il suo silenzio e dall’impossibilità di mettersi in contatto con il figlio ne hanno denunciato la scomparsa ai carabinieri di Cento, che a loro volta si sono messi in contatto con gli inquirenti di Lubiana. Da allora le ricerche sono proseguite senza esito. Inutili tutti gli appelli, anche via social, lanciati per ritrovare Davide; inutili i volantini che gli amici del giovane hanno disseminato nei giorni scorsi per la capitale Slovena.
Gli avvistamenti in questi giorni nel Cadore e a Trieste avevano fatto sperare che la fine dell’incubo fosse vicina. Ma Davide non si trova. Per riapparire, dopo due settimane di buio, in quello spaventoso fotogramma.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
