«Modello ex Banzi da estendere»
Immobili comunali a privati che li ristrutturano: cambiano le regole
La concessione degli immobili comunali a enti e associazioni avviene «tramite valutazione dei requisiti soggettivi (appunto l’appartenenza al Terzo Settore) ed oggettivi (l’attività esercitata)» da parte di una commissione di funzionari e poi dalla giunta comunale, che decide gli sconti sul canone. Questi ultimi «sono perseguibili qualora sia dimostrabile un’ attività sociale, lo svolgimento di un’attività con elevato grado di sussidiarietà di compiti rispetto a quelli propri dell’Amministrazione comunale, in relazione ad eventuali interventi di manutenzione straordinaria indispensabili per l’utilizzo dell’immobile a cura del concessionario». Così l’assessore al Patrimonio, Roberto Serra, spiega gli sconti concessi a decine di associazioni di volontariato, documentati dalla Nuova del 3 aprile, tutto nell’ambito di precise norme, «nessuna giungla». Nel dettaglio, la decisione di riduzione del 100% è stata assunta per le «scuola di musica di rilevanza cittadina per il loro indubbio contributo alla diffusione della cultura musicale soprattutto tra le giovani generazioni, per i Centri sociali dove soprattutto le persone anziane di ogni estrazione trovano indubbio riferimento sociale e ricreativo, per le Contrade perché il Palio è una manifestazione di notevole rilevanza a livello culturale, turistico per la nostra Città». Il tutto, sostiene Serra, motivando in maniera adeguata l’interesse pubblico, come prescrive la Corte dei conti. La pista di motocross di Cassana è stata aggiudicata con selezione ad evidenza pubblica, «la concessione infatti all’Associazione Fuoristrada Finalese comporta non solo il pagamento di un canone (14.850 euro, ndr), ma anche l’effettuazione di lavori di adeguamento e messa in sicurezza della pista». Situazione simile per quanto riguarda la Spal al Centro sportivo di via Copparo. Sempre attraverso procedure di pubblica evidenza sono state assegnate due vaste area di terreno da tempo inutilizzate, a Cona, zona Palmirano, una delle quali ad un’associazione del terzo settore «per progetti di natura socio ricreativa». Nelle aree di terreno assegnate in affitto, tiene a sottolineare l’assessore, sono stati introdotti elementi innovativi, come l’individuazione di coltivazioni biologiche. Il Regolamento di concessione degli immobili comunali, informa peraltro l’assessore, «è in fase di modifica alla luce dell’approvazione del Codice sul Terzo settore» del 2017, che ha «espressamente previsto la possibilità di concedere immobili dismessi ad enti del Terzo settore per favorire il riuso degli stessi e con esecuzione dei lavori di ripristino da parte dei concessionari». C’è già qualche esempio, uno dei quali, l’ex Banzi all’Ibo, è stato al centro delle polemiche per arrivi di profughi mai in programma; ma anche l’ex Calcagnini all’Opera Diocesana e l’ex Pisa alla banda Ariosto.«Il modello sarà esteso, sempre guardando caso per caso« aggiunge l’assessore.
Serra poi chiarisce quella che era sembrata da subito un’anomalia, cioè l’indicazione di un canone sproporzionato a carico della Coop Camelot per i locali del Grattacielo: i 73.300 euro annuali sono, al contrario, «un compenso per il servizio di mediazione a seguito di gara ad evidenza pubblica e l’immobile è concesso proprio per consentire l’espletamento del servizio».
Nel complesso, le entrate da locazioni e concessioni degli immobili comunali sono di 1.140.000 euro, di cui 90mila dal Terzo settore e 295.000 euro da contratti di telefonia mobile, senza variazioni nel 2017 rispetto agli anni precedenti. Quanto agli affitti passivi, si è passati dai 23 contratti del 2011 agli 11 attuali, con una riduzione dei costi da 670mila a 370mila euro l’anno (-44%). Qualche immobile di pregio in centro è stato affidato in concessione: i negozi di corso Giovecca 28-30, di piazza Travaglio 6-8 e di piazza Municipale 27, poi ancora Bazzi Coloniali, via Garibaldi 1-1/A, via Pomposa 41. È aperto fino al 2 maggio il bando per vendere gli immobili di via Cortevecchia 18 B-C, e 20, e di corso Giovecca 1-3.
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