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«Quella strada resta pericolosa»

«Quella strada resta pericolosa»

Ostellato, l’appello del padre della bimba morta investita: auto troppo veloci

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OSTELLATO. «Ho letto che in centro ad Ostellato è stato investito un cane, che il pirata della strada non si è fermato e il sindaco ha riempito la sua bacheca di belle parole. Mia figlia è stata investita ed è morta il 14 luglio del 2017, su quella strada non è stato fatto niente e tutti sembrano essersene dimenticati». Pasqualino Carli non trova pace. Saphira aveva dieci anni e stava rientrando da un campo estivo quando ha trovato la morte attraversando la provinciale. «Vanno come dei matti, il limite dovrebbe essere di 50 chilometri all’ora e invece sfrecciano come saette. Il peggio, questa volta, è già arrivato. La tragedia deve ripetersi? Perché nessuno controlla? Perché si permette a camion e macchine di viaggiare a velocità folli?».

Carli così chiede che venga almeno installato un velox o dissuasori d velocità.

«Mi preme specificare che mai la mondo oserei mettere sullo stesso piano animali e persone - spiega il sindaco Andrea Marchi -. Il mio voleva essere un invito alla riflessione sul concetto di civiltà, sul senso di educazione civica che dovrebbe essere di tutti e in primo luogo di coloro che percorrono a 130 chilometri all’ora una strada che vede il limite dei cinquanta».

Detto questo, «quella sulla quale ha perso la vita Saphira Carli è una strada provinciale, dove quotidianamente avvengono f controlli dalle pattuglie della Polizia municipale. Non è possibile mettere dei dissuasori perché non c’è un centro abitato; cercheremo comunque di aumentare i controlli e vigilare maggiormente».

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