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Il Comune riscuote da sé, volano gli incassi da multe

Il Comune riscuote da sé, volano gli incassi da multe

In un anno crescita del 25% a quota 3,77 milioni dopo il “divorzio” da Equitalia. Ogni ferrarese ha versato in media 28 euro nelle casse della Polizia municipale

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FERRARA. Il fisco comunale si fa più occhiuto e comincia a picchiare duro sulle multe. L’aumento record degli incassi delle sanzioni per violazioni del codice della strada, pari nel 2017 al 25%, si spiega infatti con un deciso miglioramento dell’efficienza di riscossione più che con un giro di vite nei confronti degli automobilisti indisciplinati, poiché l’accertato anno su annuo è rimasto pressoché invariato. Ogni ferrarese ha versato in media 28 euro alle casse della Polizia municipale, nemmeno tanti se si considera la media nazionale: con questo dato, che potrebbe peraltro essere pure sovrastimato, Ferrara si piazza infatti al 64esimo posto della classifica nazionale dei capoluoghi, condotta da Firenze su Bologna e Milano.

La classifica è stata stilata dal Sole 24 Ore sulla base di dati Siope, della Ragioneria generale dello Stato, e si riferiscono appunto agli incassi da multe nel 2017: sotto questa voce ricadono gli effetti contabili di sanzioni elevate sia nel 2016 che l’anno scorso, e pure una quota delle riscossioni coattive di anni precedenti, nello specifico del 2012-2013. L’anno scorso, infatti, il Comune ha deciso di svincolarsi da Equitalia per quanto riguarda le riscossioni delle multe mai incassate, sviluppando una funzione interna per implementare gli incassi. «Abbiamo iniziato dalle giacenze più vecchie, cioè il 2012, e i risultati sono positivi - commenta Luca Vaccari, assessore alle Finanze - C’è stato anche un lavoro di pulizia, con il quale abbiamo radiato alcuni residui non recuperabili, si tratta di quasi un milione di euro». Autovelox e pattuglie delle Municipale, dal canto loro, si sono limitati a ripetere i volumi dell’anno precedente, passando da 4.190.000 a 4.197.000 euro di accertato anno su anno. Si tratta tra l’altro di una cifra molto inferiore a quanto previsto da proventi da sanzioni stradali, che nel bilancio pluriennale del Comune erano indicati in 5,2 milioni di euro, sempre sul 2017. Il 50% di questa cifra, ricalibrata sulla base dei crediti di dubbia esigibilità, è stata dirottata per le attività connesse alla sicurezza stradale: 2.681.831,20 euro in totale, dei quali poco più di un milione alla tutela degli utenti deboli e a favore della mobilità ciclabile. Per effetto del divario tra previsioni ed accertato, come si può notare, alla fine la cifra destinata a questi scopi è ben superiore alla metà dell’accertato reale.

Per tornare alla graduatoria, c’è da considerare che 3,77 milioni diviso 28 euro fanno 134.643 abitanti, cioè una cifra molto superiore al numero di residenti nel comune, che è scesa appena sotto la soglia-133mila. Va considerato l’effetto attrazione del capoluogo, dove vengono elevate multe anche a parecchi non residenti.

Stefano Ciervo

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