Musica, parole e il corteo per il ricordo di Anna
In memoria della studentessa della Dante, morta un anno fa dopo un incidente, insegnanti, ragazzi e genitori si sono stretti alla famiglia della giovane vittima
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FERRARA. Mentre nell'aula della musica della scuola media “Dante Alighieri” di via Camposabbionario, tanti giovani ricordavano con parole e suoni la loro compagna Anna Fabbri, deceduta in seguito ad un terribile incidente stradale un anno, molti di loro con i genitori si sono stretti intorno a Daniele ed Alessandra Fabbri duramente provati da un evento così tragico.
Con grande coraggio e con un comprensibile difficile autocontrollo, dopo le parole introduttive del dirigente scolastico Massimiliano Urbinati anche lui visibilmente commosso, il padre di Anna ha raccontato come è stato questo anno senza di lei: «Ci sentiamo come un albero che cresceva equilibrato ed ora non lo è più». Ripercorre il non facile cammino iniziale della sua famiglia, fatto insieme alla moglie Alessandra, quando finalmente il traguardo di una situazione soddisfacente e tranquilla appariva all’orizzonte.
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«Ma ora quest'albero sta cercando la luce - ha proseguito Daniele- ed ha un ramo adagiato a terra preda di ondate di piena, ma continua a vivere come l'erba intorno a lui e noi dobbiamo far si che continui ad esistere».
Il suo stato d'animo lo ha poi paragonato a quello di un padre a cui come in un mito greco, gli si annuncia la morte di un figlio e gli si dice di scegliere come questa debba avvenire.
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«Una malattia ti farebbe imprecare - ha proseguito - ma qui c'è una dimensione sociale e quindi non sarà una vicenda breve e facile per quest'albero». Ricorda a questo proposito che suo zio guidava la autoambulanza della Croce Rossa e con questo ruolo fece anche la comparsa in un film di Visconti girato a Ferrara; poi , come spesso accade, lasciò il posto di lavoro al figlio che quindi, come nipote suo, oggi continua a lavorare per la Cri. «Abbiamo quindi un legame con questa istituzione - ha concluso-in cui ho fiducia. Ora andremo insieme fino al luogo dell'incidente e propongo che sia una camminata di adulti lasciando fuori i ragazzi, però voi siete i genitori e decidente in piena libertà». Una mamma con la voce rotta dall'emozione interpretando forse il pensiero di tutti i presenti troppo commossi per parlare, nel ricordare Anna, ha dichiarato che le ha insegnato il valore del tempo e che riteneva invece giusto andare alla camminata con sua figlia. Era ormai mezzogiorno ed anche il concerto a cui avevano partecipato diversi gruppi dell'Accademia Musicale San Gregorio, con Andrea Poltronieri che ha suonato con i Dialogo ed il gruppo Bad Moms composto da 5 mamme, stava terminando e si è formato quindi un corteo diretto al luogo dell'incidente per deporre fiori bianchi davanti a una bellissima immagine di Anna che sorride alla vita che l'ha tradita.
Margherita Goberti
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