Patrimonio Studi torna operativo
Il sindaco Toselli: «La procedura di pignoramento non esiste più»
CENTO. «Tra Fondazione Patrimonio Studi e Resintec, la transazione è chiusa. La procedura di pignoramento non esiste più. Il Patrimonio può ricominciare ad operare». È stato il sindaco Toselli a rispondere in aula all’interrogazione presentata dai consiglieri Diego Contri e Marco Mattarelli, in cui si chiedevano chiarimenti in merito ad una «transazione avvenuta con assegni emessi da una banca della Repubblica di San Marino, per evitare il pignoramento dei beni del Patrimonio Studi da parte della Resintec. Una faccenda che lascia molto perplessi». In vista della nomina da parte del primo cittadino dei nuovi componenti del consiglio del Patrimonio, l’invito di Contri ad individuare «persone capaci di restituire all’ente, quel valore e quel ruolo di prim’ordine».
Alla domanda «se fosse a conoscenza che il Patrimonio Studi avesse fondi a San Marino», la replica di Toselli: «No, né che la Fondazione avesse risorse là. L’amministrazione, del resto, non ha controllo diretto sul Patrimonio. Vero è, comunque che in autunno avverrà la nomina del nuovo direttivo e del presidente. Importante invece il lavoro messo in campo da questa amministrazione per risolvere il problema di tipo economico, in stallo dal 2012, emerso dopo i lavori di recupero post sisma svolti in San Lorenzo. Abbiamo riunito attorno ad un tavolo Patrimonio Studi e privato, e preso in mano la richiesta di contributo Mude per i lavori fatti - conclude Toselli - Sbloccato il contributo legato alla ricostruzione, è stata raggiunta la transazione tra impresa e Fondazione. Decisivo il ruolo di mediatore svolto dall’amministrazione tra le parti. Ha permesso di allontanare qualsiasi rischio di perdere e veder pignorato un patrimonio così importante per la città». (be.ba.)
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