La casa del faro senza luce e i lavori non iniziano
Gorino, la potenza dell’energia è troppo bassa e la burocrazia impossibile L’acqua non è potabile ma non si può utilizzare un depuratore
GORINO. Un progetto che stenta a decollare quello della riqualificazione del faro di Gorino. «Creeremo un beach bar entro l’estate», avevano detto i nuovi gestori che si sono aggiudicati il bando un anno fa. Ma a quanto pare è tutto fermo. Il motivo? Banale ma nello stesso tempo ostacolo difficile da superare: manca l’acqua potabile e l’energia elettrica vede una potenza molto bassa, da appartamento in città. Le due cose, naturalmente, sono strettamente legate.
Per poter avere l’acqua potabile o si utilizzano delle cisterne che vanno continuamente riempite (e arrivare al faro di Gorino non è certo impresa così semplice) oppure si potrebbe utilizzare un depuratore. E qui il secondo ostacolo. Lo stesso per poter funzionare ha bisogno di energia elettrica e la potenza per forza di cose va aumentata. Non solo, il faro ha visto per forza di cose un cambio di destinazione d’uso e mentre prima c’era solo l’appartamento del guardiano, il progetto vede invece la presenza di camere dove poter pernottare, una struttura ricettiva dunque che richiede una serie di servizi e una quantità di energia decisamente diversa rispetto al passato.
I gestori hanno già chiesto ad Enel e la zona è naturalmente sottoposta a tutta una serie di vincoli paesaggistici molto rigidi. Niente tralicci, e l’unica soluzione potrebbe essere quella di portare un cavo dalla sponda Veneta del Po di Goro al faro. Una operazione di non poco conto e dai costi decisamente alti visto che una parte importante della spesa sarebbe a carico dei gestori. Non solo, bisognerebbe poi mettere una centralina nuova, che andrebbe a finire proprio sull’Isola dell’Amore. Panelli solari? Nemmeno a parlarne, vietati per la tutela degli uccelli così come le pale eoliche e i generatori di corrente. Insomma, il muro è alto. La speranza è quella intanto di riuscire almeno ad aprire il bar sulla spiaggetta, così da accogliere i tantissimi turisti che arrivano con le gite in barca. Ma anche in questo caso, a quanto pare, i problemi hanno bussato alla porta. La concessione per la spiaggia non è ancora stata data e i gestori non possono nemmeno pulire e sistemare perché rischierebbero multe non da poco.
Insomma, una situazione a dir poco ingarbugliata con un capo difficile da trovare perché al momento soluzioni nel breve periodo non sembrano esserci. «Restiamo a disposizione per cercare di risolvere la situazione - dice il sindaco Diego Viviani - Per noi il progetto di riqualificazione del faro resta fondamentale».
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