Prendono i cellulari e chiedono il riscatto Indagini per rapina, estorsione e stalking
Le denunce sono state presentate a carabinieri e polizia e la procura dei minori sta indagando per reati gravissimi che vanno dalle rapine, estorsione, minacce, violenza privata fino allo stalking....
Le denunce sono state presentate a carabinieri e polizia e la procura dei minori sta indagando per reati gravissimi che vanno dalle rapine, estorsione, minacce, violenza privata fino allo stalking. Indagini in corso e che hanno mosso i primi passi: si sa chi sono quelli “del sotto Mac” ma occorre cautela, accusati e accusatori sono minorenni. «Ma servono interventi subito - chiude un padre- contro questa baby gang».
Come ribadiscono i genitori di uno dei ragazzini perseguitati, «siamo di fronte a episodi di criminali minorile, che non vanno sottovaluti nè sminuiti». Da quanto sta emergendo, addirittura, la banda “del sotto Mac”, in passato già nel mirino di carabinieri e polizia per episodi accaduti sotto Galleria Matteotti e che ora si sono spostati in giro per la città davanti alle scuole, sarebbe davvero una banda organizzata.
Secondo quanto segnalato ieri dai genitori, la banda avrebbe nel ragazzino italiano all’interno della scuola media in questione, una sorta di osservatore, il “palo”: che cerca di individuare i ragazzi con possibilità economiche ma anche i più vulnerabili e di buona famiglia cui spillare loro soldi: dopo le rapine di cellulari, scatta infatti la richiesta di riscatto. Per 50 euro, possono riavere il cellulare. E non succede solo in una scuola. Ormai, spiegano i genitori «è un fenomeno che sta dilagando, pericoloso non lo si sottovaluti», spiegano i genitori. E da quanto si apprende non c’è nessuna sottovalutazione, accertamenti sono in corso e si tratta di indagini che si muovono nel panorama minorile.
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