Scritte, insulti e svastiche allo skate park
L’assessore Cillani: «Scopriremo l’autore». Ma c’è anche uno sberleffo per “Igor Il Rusco”
ARGENTA. Gli spazi imbrattati da scritte e anche qualche grande svastica di colore giallo, lo stesso colore usato dai nazisti per indicare gli ebrei. È il risultato di quello che appare come un raid vandalico allo skate park argentano; non solamente bestemmie, insulti, simboli fallici, svastiche e altri disegni comprensibili solamente agli stessi autori, ma anche scritte che richiamano Igor il killer, ribattezzato qui “Il Rusco”.
Giulia Cillani è l’assessore alle politiche giovanili e questa vicenda della svastica non l’ha proprio digerita. «I simboli fascisti e nazifascisti che compaiono a spregio nelle nostre comunità - ha affermato - sono sempre causa di molteplici sentimenti: l’orrore per quello che simboleggiano ma anche lo sbigottimento verso chi, incurante della storia e dei crimini di cui sono capaci gli uomini pensa che sia pensabile, accettabile o addirittura auspicabile continuare a evocarli. Stiamo procedendo affinché la svastica che è comparsa allo skate park, così come tutto quello che è offensivo o irrispettoso nel suo intorno, sia rimosso il prima possibile, e affinché, se possibile, si possa risalire all’autore per fare in modo che questo episodio non si ripeta. Una nota - conclude -: l’utenza dello skate park è tendenzialmente giovane, ed è molto positivo che gli stessi utenti ci abbiano tenuto a chiedere direttamente e personalmente alla cittadinanza il rispetto che un luogo pubblico merita». Poco edificante è anche l’abbandono di rifiuti: qualcuno nel fine settimana, ha abbandonato bottiglie di plastica e lattine facendo diventare l’ambiente davvero poco rappresentativo di questa gioventù. (g.c.)
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