La Nuova Ferrara

Ferrara

«Se non ritiri la denuncia ti ammazzo»

di Daniele Predieri
«Se non ritiri la denuncia ti ammazzo»

Ancora minacce della baby gang che terrorizza i ragazzini. Genitori esasperati: «Fate qualcosa prima che ci scappi il morto»

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Anche ieri, alle 13, hanno “scortato” il figlio 13enne, all’uscita di scuola: «Sto andando a fare pattugliamento», spiegava preoccupato il padre. Perché il persecutore del figlio, lo stesso che lo aveva rapinato, aggredito e minacciato nelle ultime settimane, lo aspettava fuori dalle scuole medie, qui in città. «Qui non siamo più di fronte a episodi di bullismo, ragazzate - dice il padre, M. , (non sveliamo la sua identità e quella della moglie, perché persecutori e perseguitati sono tutti minorenni dai 13 ai 16 anni, ndr) - ma a veri e propri atti di criminalità minorile: abbiamo presentato già 5 denunce in 15 giorni ai carabinieri, l’ultima per violenza privata e stalking. Ora aspettiamo che si faccia qualcosa». «Perché ribadiamo - aggiunge E., la mamma del ragazzo con il padre - qui siamo davanti ad un terrorismo psicologico, ad atti che non avvengono a scuola ma all’esterno, in modo organizzato da una vera e propria banda. Noi abbiamo avuto il coraggio di denunciare tutto, altri si limitano a pagare (il riscatto dopo la rapina del cellulare, ndr), e noi non sappiamo cosa fare di più, perché le minacce continuano». Il persecutore (denunciato), K., 16 anni, farebbe parte della banda che i ragazzini terrorizzati in città chiamano «Quelli del sotto Mac», perché un tempo, prima degli interventi di Polizia e carabinieri, la loro base era Galleria Matteotti, nei pressi del Mc Donalds di piazza Trento Trieste. Si tratta di 4 ragazzi minorenni anche loro, tre di origini straniera e un italiano, che stanno terrorizzando non solo i due figli della coppia che ha denunciato e lancia l’appello a istituzioni e forze dell’ordine: E spiegano i genitori: «E’ un fenomeno dilagante, pericoloso e i casi sarebbero tanti altri, molti non denunciati». Per paura. L’esasperazione (chi non reagirebbe cosi?) si percepisce dalle parole dei genitori: «Questa è criminalità, si deve far qualcosa, noi lo abbiamo fatto, altri lo facciano per ridarci serenità, ridarla a nostro figlio che in un mese è passato dagli 8, voti che aveva normalmente, ai 4. Tanto che ora è sotto controllo da uno psicologo. E allora, ci dovrà scappare il morto prima di intervenire?». Domanda provocatoria che non è una forzatura, perché come raccontano i due genitori, dopo le denunce uno dei ragazzini (quello che aspettava fuori scuola ieri) ha detto in modo netto al figlio della coppia: «Se non ritiri la denuncia, finisce male, ti riempio di botte fino ad ammazzarti». Questi i fatti, che si allargano ad altri casi: «Da quanto ci risulta, altri genitori hanno presentato denuncia per un altro caso, una tentata rapina, mentre un altro episodio è accaduto al luna park (le giostre di San Giorgio), sabato scorso: la polizia è intervenuta e in quel frangente è emerso un altro caso di un’ altra rapina, di telefonino, con pagamento di riscatto: ma da quanto ci risulta non è stato denunciato il caso». Per paura. Anche perché uno dei 4 della baby gang «del sotto Mac» gira armato, con un coltello: «Lo mostra agli altri, anzi l’ha estratto per rapinare mio figlio», spiega M. che sabato scorso ha affrontato K., sperando di dissuaderlo dalle minacce. Ma K. continua a metter in atto le minacce, con avvertimenti indiretti, tanto da scrivere in un messaggio, intercettato da un’amica del ragazzino minacciato: «Alle 13 debbo venire a scuola a prendere uno». Il figlio della coppia che ieri all’uscita è stato scortato a casa. «Questa situazione ormai ha condizionato la nostra vita e di nostro figlio - ribadiscono i genitori - Gli inquirenti che indagano ci hanno detto di evitare che nostro figlio vada in centro, al luna-park: certo ma non può certo evitare di andare a scuola, dove lo aspettano fuori, per minacciarlo. Tutti i giorni da settimane, ci alterniamo io e mia moglie, a fargli da scorta. Così anche con i genitori dell’altro ragazzo rapinato». E conclude amareggiato: «Credo si stia sminuendo questa situazione, da quanto ci risulta, questa baby gang sta terrorizzando altri ragazzi in altre scuole. E’ un pericolo sociale: non vorremmo succedesse qualcosa di grave».

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