Amici già attivati per aiutare la famiglia
Il 49enne lascia moglie e due figli. Il titolare del campeggio: «Una tragedia, siamo tutti molto scossi»
LIDO SPINA. Il cancello di ingresso del camping Mare e Pineta di Lido Spina, luogo del tragico infortunio sul lavoro, è rimasto chiuso per tutta la durata delle operazioni di recupero della salma, del mezzo d’opera, mentre Marcello Mieti, direttore della rinomata struttura ricettiva, ha personalmente presidiato l’area. «Non posso far passare nessuno, è una vera e propria tragedia- ha dichiarato Mieti visibilmente scosso per l’accaduto -; non conosco l’operaio coinvolto, ma posso solo dire che era alle dipendenze di una ditta regolarmente incaricata di effettuare una diversi lavori all’interno del campeggio. Siamo tutti scossi. Devo tenere chiuso il cancello. In questo periodo, tra l'altro, siamo ancora chiusi. Si riapre per la stagione il 19 aprile».
Poco prima delle 14 è giunta una pattuglia di carabinieri di Lido Estensi e solo allora il cancello si è spalancato, per poi richiudersi, in attesa dell'arrivo anche degli incaricati della Medicina del Lavoro di Ferrara. Da alcune abitazioni di viale Acacie, dove sono in corso lavori sull'impiantistica, sono usciti alcuni operai, dopo aver sentito le pale dell'eliambulanza volteggiare in zona. «Pensavamo che fosse caduto qualcuno da una piattaforma aerea, durante lavori di potatura - ha esclamato un giovane elettricista -, ma poi ci hanno riferito che invece si era ferito gravemente un muratore. Ma non abbiamo sentito sirene. Abbiamo sperato che non fosse successo niente di grave, ma poi anche l'ambulanza è andata via senza accendere le sirene». Man mano che passavano i minuti, cresceva anche l'apprensione di chi in viale Acacie cercava di capire cosa fosse successo e se l'eliambulanza fosse decollata nel campeggio, per soccorrere un bagnante fuori stagione. Si è purtroppo scoperto solo dopo il fatale infortunio dell'operaio.
Kastriot Cela, che viveva a Berra da anni con la moglie e i due figli, faceva parte di una famiglia allargata, molti componenti dei quali vivono nel Berrese. Ieri, appena circolata la notizia della tragedia, gli amici e i colleghi di lavoro di Cela si sono subito attivati per una raccolta fondi così da aiutare la moglie e i figli dello sfortunato operaio 49enne. (k.r.)
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