La Nuova Ferrara

Ferrara

Due attività industriali sorreggono l’agricoltura

di Gian Pietro Zerbini

Vetroresina e Tollok spingono il valore aggiunto sopra la media provinciale Indici di crescita per le aziende tutti positivi compreso l’artigianato

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Un piccolo comune, ma economicamente tra i più vivaci del Ferrarese, con indici in crescita in tutti i settori, anche a giudicare dal valore aggiunto che si attesta a 24.200 euro pro capite a fronte di un media provinciale di 22.100 euro. La forza arriva dall’industria con una quota tra le più alte nel ferrarese 36,3 (il dato complessivo provinciale per questo settore si ferma a 22,1%) che conseguentemente restringe il margine dei servizi che supera di poco il 56% a fronte di un dato medio ferrarese che si avvicina al 70%. L’agricoltura con il 5,7% di valore aggiunto è in linea con la media della provincia che ha solo un decimo di punto in più. Leggermente diverso è invece il raffronto sulle attività economiche presenti sul territorio con un 32,8% delle aziende agricole, circa a metà strada tra il dato provinciale che si ferma al 18,9% e il record del comune più agricolo che è Jolanda con il 47,7%. Numerose in percentuale anche le aziende dedicate al commercio con il 7,5% superiore alla media provinciale che si ferma a 7,3% e con un certo distacco invece dal comune di Ferrara che ha il record in questo campo con il 10,3%. Nel settore industriale il territorio comunale masese può contare su due importantissime realtà territoriali che assorbono buona parte della manodopera locale. Da un lato la Vetroresina di Masi San Giacomo che vede come titolare la famiglia Colombarini, proprietaria della Spal, con una realtà produttiva internazionale che vede nella sede 135 dipendenti. Dall’altro c’è la Tollok, azienda meccanica specializzata nella lavorazione di metalli di Masi Torello con un centinaio di addetti. Da qui si ricava l’apporto industriale consistente dato alla produttività del paese. L’agricoltura resta comunque il settore che ha il maggior numero di aziende con un totale di 86 e per un numero complessivo di addetti che non supera il centinaio. Nel complesso gli indicatori delle aziende del comune masese sono tutti positivi. A cominciare dal raffronto effettuato nell’ultimo anno che vede un aumento complessivo delle imprese del 3% a fronte invece di un dato negativo della media provinciale del -1,1%. Nel lungo periodo, prendendo in esame il dato dal 2007 con il decennio della crisi, le imprese del comune di Masi Torello sono calate del 5,1%, perdita inferiore alla media provinciale che è stata nell’analogo periodo del -8,4%, ma che conferma la difficoltà generalizzata che si è avuta in questo periodo

. Sono in aumento le imprese femminile che fanno registrare una percentuale molto alta 24,9%, in pratica un’azienda su quattro a Masi è gestita da un donna, una dato che pone il comune al terzo posto a livello provinciale in questa tipologia rosa di impresa.

Crescono anche i valori dell’artigianato con una percentuale di aziende al 27%. Segno più anche per le imprese giovanili, con le aziende gestite da under 35 che salgono al 6,6% un dato comunque ancora al di sotto degli standard regionali che si attestano al 7,7%. Da segnalare pure un incremento delle imprese straniere salite al 6,2% un dato in linea anche con quello della popolazione straniera che è al 6%, con la comunità romena che è la più numerosa. E a proposito di popolazione c’è il 28,8% dei residenti che ha oltre 65 anni, mentre il 14,2% ha un’età inferiore ai 20 per un rapporto di 270 anziani ogni 100 giovani.

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