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È sempre stato la “mosca bianca” del Ferrarese

È sempre stato la “mosca bianca” del Ferrarese

È sempre stato una specie di Svizzera nel contesto ferrarese. Il territorio di Masi Torello ha sempre goduto di un certo benessere legato un po’ alla vicinanza del comune capoluogo, ma anche alla...

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È sempre stato una specie di Svizzera nel contesto ferrarese. Il territorio di Masi Torello ha sempre goduto di un certo benessere legato un po’ alla vicinanza del comune capoluogo, ma anche alla tradizionale forza agricola di un territorio che ha dato in passato figure di grandi coltivatori terrieri. D’altra parte anche storicamente Masi era considerato una mosca bianca dal punto di vista politico amministrativo nel senso che negli anni della Prima Repubblica era l’unico comune del ferrarese ad avere un sindaco democristiano. Negli anni, oltre alla ricchezza del settore primario, si è aggiunta un’industria di qualità e di grande prospettive, come testimoniano l’effetto benefico di Vetroresina e Tollok su tutto il territorio, tale da fare elevare al 36,3% la percentuale di valore aggiunto dato al comune dall’industria a fronte di un 5,7% dell’agricoltura. Masi è riuscito ad ottenere anche un giusto equilibrio tra i servizi erogati e la sua autonomia comunale, a cominciare da una positiva sinergia che lo lega al comune di Ferrara. Prerogative per una prossima fusione a Ferrara, insieme con l’altro piccolo comune di Voghiera? E’ presto per dirlo anche se pare che Masi stia bene così.

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