La Golenata salta a causa della circolare Gabrielli
Berra, dopo le misure di sicurezza imposte il comitato ha deciso di rinunciare Ariutti: «Gettiamo la spugna. Non si tratta della finale di Champions League»
BERRA. Dopo le misure di sicurezza imposte dalla circolare Gabrielli, emanata dopo i noti fatti di piazza San Carlo a Torino le sagre paesane e tutte le pubbliche manifestazioni in genere sono in difficoltà. La sicurezza al primo posto, ma i costi di gestione aumentano. La prima manifestazione a gettare la spugna è la Golenata ovvero la festa dell’aquilone che si svolgeva già da alcuni anni e che prevedeva il lancio degli aquiloni nella golena del Po, giochi gonfiabili ed uno stand gastronomico con piadine e patatine fritte. «In seguito a quanto prevede la circolare Gabrielli che non fa distinzioni ed impone a tutti la sicurezza spiega Roberto Ariutti, autentica anima delle manifestazioni che si svolgono a Berra - abbiano deciso di rinunciare alla Golenata mentre stiamo ragionando anche sulla sagra mondiale della Zanzara, quella del Bruscandolo. Si parla di monitoraggio degli accessi mediante sistemi di rilevazione numerica progressiva ai varchi, di esatta indicazione delle vie di fuga, suddivisione in settori dell’area, la necessità di avere un adeguato numero di operatori formati ovvero steward, con i costi annessi e l’adozione di impedimenti fisici al transito di veicoli nelle aree interessate al concentramento ed all’accesso degli spettatori. Tutto questo comporterà un inevitabile aumento dei costi per manifestazioni, tipo le fiere, che spesso e volentieri se va bene si concludono con un risicato pareggio. Noi l’abbiamo detto al Comune che sta cercando di fare chiarezza in merito a questa circolare convocando i responsabili delle associazioni che organizzano manifestazioni per fare il punto della situazione. Ripeto - chiude Ariutti - la Golenata non la faremo e per la sagra del bruscandolo e la fiera della zanzara ci limiteremo al solo stand gastronomico niente spettacoli. Credo che con questa situazione le fiere paesane ne usciranno fortemente penalizzate. Noi abbiamo deciso di gettare la spugna. La fiera di Berra non è come una finale di Champions League». (m.bar.)
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