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Operaio muore schiacciato dal bobcat

Operaio muore schiacciato dal bobcat

L’uomo stava lavorando all’interno del camping Mare e Pineta a Spina. Era dipendente della Alco Costruzioni di Cologna

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LIDO SPINA . In una manciata di istanti una normale giornata di lavoro, ieri mattina, si è trasformata in tragedia.

L’allarme è scattato intorno alle 13.45, quando un operaio 49enne, impegnato con altri colleghi ad effettuare lavori edili all’interno del camping Mare e Pineta del Lido di Spina, si è imbattuto in una trappola mortale, rimanendo schiacciato sotto ad un bobcat. L’uomo, Kastriot Cela, di nazionalità albanese, residente a Berra con la famiglia, stava asportando blocchi di cemento dalla benna del bobcat, servendosi di una pala a mano, quando, per cause in fase di accertamento, è stato travolto e schiacciato dal mezzo, che poi si è ribaltato. A chiamare i soccorsi sono stati i colleghi dell’operaio ed il padre del titolare della ditta specializzata in costruzioni edili, per la quale l’uomo stava lavorando. In pochi minuti da Ravenna è giunto l’elisoccorso, mentre da Lagosanto è intervenuta un’ambulanza. Inutili purtroppo sono stati tutti i tentativi di soccorrere e rianimare l’operaio per le gravissime ferite riportate al volto ed alla testa. Secondo le informazioni raccolte sul posto, l’operaio è deceduto sul colpo. La tragica vicenda ha fatto precipitare nello sconforto i colleghi della ditta Alco Costruzioni, che ha sede a Cologna (quella legale ad Alberone di Ro), impegnati ieri insieme all’operaio albanese all’interno del camping Mare e Pineta.

Tra loro anche il padre del titolare dell’azienda Luca Secchiero, convocato dagli inquirenti per espletare gli adempimenti di rito. Sul posto infatti, oltre ai soccorritori del 118, sono giunti i carabinieri della stazione del Lido degli Estensi ed i vigili del fuoco del distaccamento di Comacchio. Mentre al medico soccorritore dell’eliambulanza di Ravenna è toccato il triste compito della constatazione del decesso dell’operaio, i vigili del fuoco si sono adoperati per recuperare la salma intrappolata sotto al bobcat.

Risulta che la squadra di operai della ditta Alco costruzioni edili di Alberone lavorasse all'interno del campeggio dal mese di febbraio scorso. Agli operai in questione erano stati commissionati diversi lavori tutti esterni, da svolgersi all’aperto e non all'interno delle case mobili o dei servizi presenti nella struttura ricettiva. Tra i lavori commissionati, anche la realizzazione di vasche per piscina e nuovi camminamenti in acciottolato.

L'operaio 49enne, vittima dell'infortunio con esito purtroppo mortale, risulta che fosse altamente specializzato ed era stato assunto con contratto a tempo indeterminato. È ancora prematuro stabilire le cause di quanto è accaduto, cause intorno alle quali faranno chiarezza i funzionari della Medicina del Lavoro di Ferrara, intervenuti subito dopo l'infortunio. Una volta che il magistrato di turno ha formulato il proprio benestare al recupero della salma dello sfortunato operaio, è intervenuto il servizio del necroforo. Il corpo del lavoratore 49enne, intorno alle ore 16 è stato trasportato all'istituto di medicina legale, presso l'ospedale di Cona, dove è ora a disposizione dell'Autorità giudiziaria. Sempre nel pomeriggio di ieri, Luca Secchiero, titolare della ditta Alco Costruzioni, si è recato nella stazione Carabinieri del Lido degli Estensi, allertata nell'immediatezza dei fatti. L'area interessata dal tragico infortunio è stata cinta con nastro bicolore, ma non è accessibile agli estranei. Anche nei prossimi giorni sono previsti sopralluoghi da parte degli inquirenti.

Dolore e sgomento i sentimenti che accomunano i colleghi dell'operaio e tutti quanti in quei tragici concitati momenti stavano lavorando all'interno del campeggio, per renderlo fruibile ed accogliente in vista dell'ormai imminente apertura, prevista tra poco più di una settimana. La ditta Alco Costruzioni, specializzata in ristrutturazioni ed urbanizzazioni, oltre alla sede legale di Alberone, vanta una sede con uffici amministrativi a Cologna, nel Comune di Berra, dove l'operaio deceduto abitava. Gli inquirenti cercheranno nelle prossime ore di raccogliere tutte le informazioni e gli elementi utili a ricostruire la dinamica dell'infortunio.

Katia Romagnoli

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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