Uil: forte malessere tra i dipendenti
Ai lavoratori dell’Università di Ferrara «si predica benessere, mentre si razzola malessere organizzativo». È il duro incipit di un comunicato della Uil per lamentare il «diffuso sentimento di...
Ai lavoratori dell’Università di Ferrara «si predica benessere, mentre si razzola malessere organizzativo». È il duro incipit di un comunicato della Uil per lamentare il «diffuso sentimento di incertezza e precarietà» che pervade il personale di ateneo, al centro da quasi due anni di una riformulazione dei processi interni di lavoro. Nel corso di una recente assemblea - quasi 200 partecipanti – «è emerso un grave senso di smarrimento istituzionale, insicurezza, apprensione, paura (nelle soggetti più esposti) ma soprattutto perdita del senso di appartenenza istituzionale, con un crescente senso di malessere lavorativo», dice la nota firmata dalla segreteria nazionale della Uil Università, secondo cui «l’attuale organico è già sottodimensionato rispetto alle crescenti necessità organizzative; a ciò si aggiunga che nel triennio 2018-2020 andranno in quiescenza circa 50 persone. In questo scenario ed in assenza di concrete politiche di reclutamento, non sarà possibile assicurare i servizi e gli standard raggiunti dal nostro Ateneo». La Uil chiede il completamento delle assunzioni del personale precario e ritiene necessario un investimento economico e formativo su quello di ruolo. (f.t.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google