Emil Banca, 8 milioni di utile bene la raccolta amministrata
Un utile al di sopra degli 8 milioni di euro, raccolta totale a quota 4.982 milioni di euro, trascinata verso l’alto dalla crescita della gestita e amministrata (+11,5%). Impieghi saliti a 2.526,5...
Un utile al di sopra degli 8 milioni di euro, raccolta totale a quota 4.982 milioni di euro, trascinata verso l’alto dalla crescita della gestita e amministrata (+11,5%). Impieghi saliti a 2.526,5 milioni di euro (+3,8%) grazie soprattutto ai 1.318 mutui casa concessi nel corso dell’anno. Sono questi i dati principali del bilancio 2017 di Emil Banca, l’istituto di credito cooperativo che dopo le recenti aggregazioni ha filiali in cinque province emiliane, tra le quali Ferrara, e 47.323 soci (2002 quelli nuovi) e155mila clienti. Grazie a questi risultati il patrimonio netto è salito a 330,2 milionid, con il Cet1 a quota 13,60% e Tier1 al 14,92%. L’utile è stato ottenuto nonostante svalutazioni per circa 31 milioni di euro chieste dalla Bce, e i costi, circa 3,3 milioni di euro, per le contribuzioni obbligatorie al Fondo di garanzie depositanti e al Fondo di risoluzione delle crisi bancarie, in realtà al di fuori del credito cooperativo.
Nel corso dell’assemblea del 13 maggio a Reggio Emilia verrà proposto all’assemblea di distribuire un dividendo ai soci dello 0,75%, lo stesso dell’anno scorso, «questo ci permette - ha detto il presidente Giulio Magagni - di cominciare a dare soddisfazione anche ai soci che hanno creduto nel progetto economico della ex Banca di Parma e di ricominciare a far percepire un dividendo ai soci ex Banco Emiliano dopo alcuni anni di assenza». L’attuale dimensione, ha aggiunto il direttore Daniele Ravaglia, «ci permetterà di affrontare con maggiore tranquillità e forza i prossimi anni che si preannunciano molto difficili».
Nel territorio di Ferrara, al 31 dicembre 2017, Emil Banca aveva 5 filiali, con 8.811 clienti (il 6% del totale) e 1.515 soci, che costituiscono il 2% del capitale sociale della banca. La raccolta diretta sul territorio ferrarese è stata di 147,8 milioni, con un incremento del 6,6%, mentre ancor più consistente è stata la crescita dell’indiretta, + 13,5% a quota 84,8 milioni. Gli impieghi vivi hanno superato quota 133 milioni, con 93 mutui casa, che valgono un importo complessivo di 7,7 milioni di euro.
La banca è presente in sei province, cioè Ferrara più Bologna, Reggio Emilia, Modena, Parma e Mantova, ed ha appunto completato la fusione con il Banco cooperativo emiliano, la Banca di Parma e la Bcc di Vergato.
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