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Omicidio Tartari in Cassazione Pajdek: premio, ho collaborato

Omicidio Tartari in Cassazione Pajdek: premio, ho collaborato

Contro la pena di 30 anni per l’omicidio di Pier Luigi Tartari, oggi a Roma, al processo di Cassazione, ultimo grado, Ivan Pajdek, l’ex amico di Igor/Norbert Feher, chiede ai giudici una riduzione di...

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Contro la pena di 30 anni per l’omicidio di Pier Luigi Tartari, oggi a Roma, al processo di Cassazione, ultimo grado, Ivan Pajdek, l’ex amico di Igor/Norbert Feher, chiede ai giudici una riduzione di pena anche per la sua collaborazione. «Ho collaborato con i magistrati, premiatemi», la sintesi del ricorso presentato dal suo legale, visto che Pajdek dopo la fuga in Slovacchia, l’arresto e il ritorno a Ferrara, iniziò a collaborare in effetti con i magistrati, ad indicare tutti i misfatti della banda che aveva organizzato con Igor . Confessioni altalenanti e contraddittorie, però, visto che prima disse che Tartari venne portato via dalla casa di Aguscello, ancora vivo. Poi che era morto in casa. Lo fece con lettere e memoriali inviati ai magistrati. Quindi, la sua collaborazione si è concretizzata con la sua deposizione (poteva non rispondere) al processo contro gli altri due imputati (Patrik Ruszo e Costantin Fiti), inchiodandoli entrambi. E ancora, la sua collaborazione avrà un peso nel processo per le rapine in cui è accusato Igor /Norbert. Lo stesso Pajdek, nell’aprile scorso, quando scoppiò il caso Igor, disse ai giudici: «Igor lo conosco bene, vi aiuto a catturarlo». E i magistrati che indagavano sul pluriomicida, lo ascoltarono a lungo: ora Pajdek presenta il conto.



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