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Preservare la fertilità dopo il tumore Un convegno

COMACCHIO. “La preservazione della fertilità: la maternità dopo la diagnosi di tumore” è il titolo del convegno, in programma per oggi dalle 9 alle 16 a Palazzo Bellini di Comacchio, per diffondere e...

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COMACCHIO. “La preservazione della fertilità: la maternità dopo la diagnosi di tumore” è il titolo del convegno, in programma per oggi dalle 9 alle 16 a Palazzo Bellini di Comacchio, per diffondere e approfondire insieme a esperti del settore, le ripercussioni sulla fertilità, ma anche le opportunità e le strategie possibili per preservarla, per giovani pazienti ai quali viene proposto un trattamento oncologico.

Il convegno è organizzato dal Centro di fisiopatologia della Riproduzione dell’azienda Usl di Ferrara dell'Ospedale del Delta di Lagosanto, inaugurato il 18 dicembre 2017, a cui parteciperanno illustri nomi dell'Oncologia di Ferrara e professionisti della Fertilità in Oncologia a livello nazionale.

La possibilità di sviluppare un tumore in età fertile è purtroppo sempre più probabile, sia per lo slittamento in avanti dell’età della prima gravidanza, sia perché il numero dei tumori è in crescita, come - per fortuna - è in crescita la sopravvivenza dopo la diagnosi, grazie a programmi di prevenzione, diagnosi precoce e nuove terapie antitumorali.

In Italia si stima che nel 2011 siano stati diagnosticati 360mila nuovi casi di tumore maligno, di cui il 3% riguardava giovani tra i 20 e i 40 anni, periodo in cui – uomini e donne – sono in piena vita fertile.

E molti di questi tumori possono compromettere la capacità riproduttiva sia direttamente, perché colpiscono gli organi riproduttivi, sia indirettamente, tramite terapia oncologica.



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