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Roncarati: Carice rischia di perdere la sua autonomia

Roncarati: Carice rischia di perdere la sua autonomia

Il presidente: è uno status che hanno pochissime casse La Fondazione: crescita e territorio restano gli obiettivi

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Ieri pomeriggio presso il centro polifunzionale "La Pandurera" l'assemblea dei soci ha approvato il bilancio d'esercizio della Cassa di Risparmio di Cento per l'anno 2017, ma tutta l’attenzione era rivolta alla possibile fusione con Popsondrio. Prima ancora che il documento venisse illustrato era infatti chiaro che il bilancio sarebbe stato approvato senza problemi. Nelle discussioni si commentava favorevolmente l'utile netto, pari a 9,453 milioni di euro, che confermava l'andamento positivo e la stabilità acquisita dalla Cassa negli ultimi anni. Altro aspetto positivo nei commenti era il fatto che al 31 dicembre 2017 l'indicatore di solidità Cet1, Common equity Tier one, era pari al 13,52%, in rialzo di oltre un punto rispetto a quello di fine 2016 che era di 12,41%.

Gli azionisti erano soddisfatti del bilancio ma, appunto, si aspettavano dai relatori notizie in merito al negoziato avviato con la Banca Popolare di Sondrio. La risposta non si è fatta attendere è già nella relazione del presidente si è toccato l'argomento. «Non posso esimermi - ha detto Carlo Alberto Roncarati - dal fare cenno alla vicenda che riguarda il negoziato avviato dalla Fondazione e finalizzato alla possibile cessione dell'intero pacchetto delle azioni Caricento, direttamente o indirettamente, che sono pari al 67% del capitale. Della trattativa si parla da mesi, da parte di azionisti, associazioni e cittadinanza, perché potrebbe verificarsi la perdita dell'autonomia della banca oggi tra le pochissime, meno di dieci, delle oltre 180 casse di risparmio costituite, a mantenere questo status dopo 159 anni di storia». Roncarati ha anche ribadito che Cassa spa, in quanto società-obiettivo è del tutto estranea alla trattativa e si limita a fornire, alle parti interessati al negoziato, i dati e le informazioni da utilizzare per una corretta valutazione degli asset.

Al momento delle dichiarazioni di voto, sul bilancio, la Fondazione, azionista di maggioranza, tramite la presidente Cristiana Fantozzi è ritornata sull'argomento: «Con la lettera d'intento, firmata nell'ottobre scorso con la Banca Popolare di Sondrio, è iniziato un processo importante nato dalla volontà di diversificare il patrimonio della fondazione affinché anche in futuro possa continuare ad essere un punto di riferimento per il territorio ma anche un processo di crescita. Un'operazione dove serve tanta riservatezza, si parla con soggetti quotati, ma confermo che in caso di esito positivo faremo la miglior informazione nei tempi minimi dovuti».

Va ricordato anche che ieri, giornata in cui si votava il bilancio di Caricento, è stato inaugurato il nuovo pronto soccorso dell'ospedale voluto, realizzato e finanziato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Cento.

Giuliano Barbieri

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