Assalti alle sale slot Stangata per il rapinatore
Condannato a 5 anni e 4 mesi, tra i colpi contestati quello alla Blu 21 di Copparo L’uomo minacciò un’impiegata con la pistola e si fece consegnare 5.000 euro
COPPARO. Per quasi un anno, dal maggio del 2016 all’aprile del 2017, era stato l’incubo delle sale slot: cinque rapine e una sesta fallita (perché la titolare lo scacciò lanciandogli un portacenere) compiute quasi tutte in provincia di Rovigo, con l’eccezione “ferrarese”del colpo ai danni della Blu 21 Gamin di Copparo, il 23 marzo dell’anno scorso. Per tutto quel tempo Enrichetto Tocchio, 54 anni, di Badia Polesine, si era mosso tra il Veneto e il Ferrarese facendola sempre franca. Fino all’arresto, lo scorso maggio, da parte dei carabinieri del nucleo investigativo di Rovigo.
Ora per lui è arrivato il primo conto da parte della giustizia. Il tribunale di Rovigo lo ha condannato a 5 anni e 4 mesi. Doveva rispondere in tutto di sei rapine a mano armata e di una tentata rapina. È stato assolto solo per un capo di imputazione e ritenuto colpevole non solo del colpo al Blu 21 di Copparo, ma anche a quelli alla Af Petroli di Megliadino San Fidenzio (Padova) del 4 luglio e del 23 dicembre 2016, alla Mega Sala Videolottery di Rovigo del 16 dicembre 2016 e quella successiva fallita sempre alla Mega Sala Vlt. Infine, gli era contestato il colpo ai danni della sala Las Lendinaras di Lendinara, il 1° aprile del 2017. Proprio durante quest’ultima rapina l’uomo aveva lasciato dietro di sé alcune tracce importanti, elementi che avevano messo sulla buona pista gli inquirenti che, circa un mese più tardi, lo avevano arrestato insieme a Mina Tereza Bologa, rumena quarantenne residente a Badia Polesine, ritenuta sua complice. In quell’occasione era stata inoltre sequestrata una pistola scacciacani e una targa falsa.
Successive indagini avevano portato a contestargli gli altri colpi, rispetto a quali fin da subito erano state notate importanti similitudini, e a indagare un secondo complice, Massimiliano Pavan, quarantenne di Piacenza d’Adige. Anche per loro ieri è arrivata la condanna in primo grado: 2 anni e 2 mesi per la donna, 1 anni e 4 mesi per l’uomo, con pena sospesa.
Il colpo ai danni della Sala Blu 21, a Copparo, aveva suscitato scalpore e sconcerto perché si era consumato in pieno giorno, alle 15, nella centralissima via Carducci. Quel giorno un uomo armato e con il volto travisato era entrato nella sala e, minacciando con la pistola una giovane impiegata, si era fatto consegnare cinquemila euro per poi fuggire salendo su una Punto bianca che lo attendeva fuori. L’azione era stata così rapida e precisa che nessuno, tra gli esercenti vicini che in quel momento erano aperti, si era accorto di nulla. E la banda sarebbe tornata a colpire un’ultima volta prima di essere fermata.
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