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Aumento capitale in aula il 18 giugno

Lo chiameremo Carife 1, il processo fissato al 18 giugno, al Centro Quadrifoglio di Pontelagoscuro, per il crac-aumento di capitale del 2011 per 150 milioni di euro. Un processo che ruota attorno ad...

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Lo chiameremo Carife 1, il processo fissato al 18 giugno, al Centro Quadrifoglio di Pontelagoscuro, per il crac-aumento di capitale del 2011 per 150 milioni di euro. Un processo che ruota attorno ad una serie di reati: falso in prospetto, aggiotaggio e ostacolo alla vigilanza (di Consob e BankItalia) e la bancarotta patrimoniale.

Reati contestati a vario titolo agli ex vertici di Carife dell’epoca (2011) Sergio Lenzi, presidente e Daniele Forin, direttore generale. A due “tecnici” interni, Davide Filippini e Michele Sette (direttori settori Finanza e Bilancio) per i prospetti falsi e il responsabile società revisione Deloitte & Touche, Michele Masini. Gli altri imputati sono legati allo scambio di azioni tra Carife e Caricesena e Valsabbina, ritenuto illecito- che ha portato alla contestazione della bancarotta patrimoniale per fittizietà del patrimonio: Paolo Govoni (Carife Sei) e Teodorico Nanni, (Banca Credito di Romagna), società usate per triangolare lo scambio di azioni. E i vertici di banca Valsabbina, Ezio Soardi e Spartaco Gafforini e Caricesena, Germano Lucchi e Maurizio Teodorani e Adriano Gentili. Questi ultimi e Michele Sette sono indagati anche nel crac Carife bis.



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