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lo stop sul ponte

In A13 gratis con il telepass ma servono 150mila euro

In A13 gratis con il telepass ma servono 150mila euro

È la cifra che chiede la società Autostrade per coprire i costi dello “storico”. Ieri l’incontro con gli enti interessati ai lavori che esprimono soddisfazione  

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FERRARA. Alla caccia del telepass. È questo lo strumento che consentirà a chi percorrerà il tratto autostradale della A13 da Ferrara Nord a Occhiobello (e viceversa) l’esenzione dal pedaggio. L’incontro di ieri a Casalecchio, tra la società “Autostrade” e gli enti interessati ai lavori per il rifacimento del ponte sulla statale 16 tra Pontelagoscuro e Occhiobello, si è concluso con un sostanziale accoglimento delle richieste di esenzione presentate da Comuni e Regioni.

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Le Autostrade però, hanno sì premesso che non vogliono lucrare su questo grosso inconveniente viario, ma hanno anche fatto sapere di volere fino all’ultimo centesimo i 150mila euro derivati dal passaggio di quei mezzi che durante i quattro mesi estivi, in base allo storico, transitano per la breve tratta tra i due caselli vicini al Po. Sono complessivamente 1.800 i passaggi giornalieri calcolati e di questi in passato solo una minoranza è coperta del telepass. L’esenzione quindi verrà fatta solo per i possessori di tale strumento tecnologico e a questo punto, se si vuole non pagare l’autostrada, diventa decisivo cercare un telepass per chi non lo ha, in quanto non verrà rimborsato il pedaggio in presenza di una semplice ricevuta. I Comuni metteranno a disposizione le strutture comunali per agevolare i cittadini nel reperire i telepass, Ferrara darà mandato alla delegazione di Pontelagoscuro, Occhiobello e i comuni polesano faranno altrettanto nei loro territori. Il telepass consentirà poi di limitare le code in uscita dai caselli e anche un minor utilizzo di personale.

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«Abbiamo portato a casa un buon risultato - ha dichiarato alla fine della riunione Aldo Modonesi, assessore ai lavori pubblici e alla viabilità del Comune di Ferrara - nelle prossimi settimane ci saranno ulteriori passaggi per perfezionare questa disponibilità concreta delle Autostrade ad esentare gli automobilisti con i9l telepass. Al vaglio anche chi pagherà la cifra dei costi dello storico».

«Non gravare sui cittadini che prenderanno l’autostrada nei quattro mesi di chiusura del ponte. Lo abbiamo ribadito - dice il sindaco di Occhiobello, Daniele Chiarioni - anche nell’incontro a Bologna di fronte alla società Autostrade, assieme a me l’assessore regionale al territorio Cristiano Corazzari e l’assessore ai lavori pubblici Davide Valentini. E la volontà della società Autostrade di studiare agevolazioni, conferma che gli utenti non devono essere penalizzati economicamente quando il ponte non sarà più transitabile». Sull’esito dell’incontro con le Autostrade interviene Paolo Calvano, consigliere regionale del Pd, che per primo con un’interrogazione ha sollevato il problema del cantiere del ponte sul Po. «La positività emersa dall'incontro con Anas e Autostrade su modalità operative relative al cantiere del ponte sul Po fa ben sperare. Alla disponibilità di Anas per limitare la durata del cantiere a 4 mesi, con lavorazioni su tre turni 7 giorni su 7, si è affiancata quella di società Autostrade che ha confermato di non voler aumentare i propri ricavi dalla chiusura del ponte. Questo atteggiamento positivo dimostra che i nostri appelli sono stati ascoltati e c'è collaborazione. Credo che con questo incontro sia stato fatto un passo avanti».
 

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