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Indagini anche su altre 99 persone

Indagini anche su altre 99 persone

In corso verifiche degli inquirenti sulle migliaia di pagine depositate alla procura

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L’atto di proroga notificato in questi giorni ai 34 indagati per il crac Carife Bis, è più che eloquente: nell’ultima informativa della Guardia di finanza del 16 marzo scorso - scrive al procura nella sua richiesta al giudice, motivando la necessità di allungare ulteriormente la scadenza delle indagini - è stata depositata documentazione di «imponente consistenza». Si tratta di 4 volumi per 841 pagine (è l’atto d’accusa, l’informativa) ai quali sono stati accorpati «348 allegati suddivisi in 11 faldoni». Con questa informativa, spiega la stessa procura al giudice che poi ha accolto la proroga, «sono stati denunciati decine di soggetti (molti dei quali diversi da quelli già iscritti) per innumerevoli fattispecie di reato». E da quanto si apprende le persone denunciate sono 99 e non sono ancora state inserite tra gli indagati poiché i magistrati non hanno ancora avuto il tempo per valutare le loro posizioni. Poiché come spiegano i magistrati (l’atto è firmato dal procura capo reggente, Patrizia Castaldini e dai pm Stefano Longhi e Barbara Cavallo) tra le 99 persone vi sono anche attuali indagati o anche imputati del processo Carife Uno, ma per tutte posizioni sono stati individuati altri e nuovi reati. Da qui la difficoltà di valutazione: ci sarà tempo fino al novembre 2018, per selezionare accuse e tutte le carte dell’inchiesta, che come ricordiamo è stata aperta due anni fa, nel luglio 2016. Carife Bis è l’indagine sul grande crac, indagine parallela a quella sull’aumento di capitale, ma occorre spiegare che le due indagini sono in realtà comunicanti: nel senso che riscontri e documenti acquisiti per il crac-aumento di capitale sono stati poi acquisiti e trasferiti anche nella Carife Bis, per il grande crac. Rammentiamo, infine, che contrariamene a quanto prevede il codice di procedura penale, le proroghe di indagini concesse per l’inchiesta Carife Bis sono già esaurite: ma è prevista una deroga, dal codice stesso, per i casi straordinari per i quali c’è «esigenza di studio e approfondimento dell’informativa della Finanza poiché di assoluta oggettiva complessità». Serve tempo, dunque, per capire. E spiegare perché Carife ha fatto crac e chi lo ha causato tra i tanti amministratori.

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