L’orgoglio cooperativo sfodera l’indipendenza
Benini: rapporto equilibrato con la politica, dialogo ma senza influenze improprie L’obiettivo ora è contribuire allo sviluppo del Patto per il Lavoro nel Ferrarese
«Le cooperative sono infrastrutture dei territori in cui vivono e lavorano i propri soci, non delocalizzano la produzione e redistribuiscono in loco parte consistente della ricchezza prodotta». Parole all’insegna dell’orgoglio cooperativo quelle di Andrea Benini, presidente di Legacoop Estense, pronunciate ieri in apertura dell’assemblea annuale tenuta a Modena. La fusione con Ferrara (per un totale di 550.000 soci e oltre 30.000 occupati) ha già spento la seconda candelina, in un contesto economico in cui affaccia la ripresa e dove «le cooperative stanno vivendo una fase di delicatezza, con molte richieste di costituzione e associazione da parte di persone in cerca di occasioni di lavoro dignitoso, regolare e remunerato», segnala Benini. Non a caso da qualche tempo l’occhio si è posato (specie nel Modenese e nel settore facchinaggio) sulle coop spurie, che fanno concorrenza sleale alle associate.
Fenomeno da fronteggiare, guardando allo sviluppo territoriale. «In questi anni difficili, abbiamo cercato di condividere e costruire progetti e iniziative - dice Benini - dando il nostro contributo alle strategie economiche territoriali; abbiamo risposto positivamente a molte delle proposte che ci venivano dall’esterno», tra cui il Patto per il Lavoro che interessa in particolare il Ferrarese. Di suo la Legacoop ci ha messo molto. Crescono le aziende associate costituite da professionisti di vari settori, tempo fa piuttosto distanti dal modello solidale, così come aumentano le richieste di workers buyout (le realtà in cui i soci lavoratori “salvano” la produzione prendendo le redini dell’azienda), per cui è allo studio un protocollo di intesa con Confindustria Emilia. Si diffondono i benefici del welfare aziendale e in alcuni casi si è tornati al ristorno degli utili. In tutto questo «l’occupazione cooperativa è aumentata anche nel periodo di crisi», sottolinea Benini che sfodera come nell’universo Legacoop l’89% dei contratti di lavoro applicati sia a tempo indeterminato e il fatto che il 72% degli utili vengano destinati a riserva, a favore delle generazioni future.
La parte pubblica della giornata ha visto l’intervento di Enrico Giovannini, fondatore e presidente dell’Alleanza per lo Sviluppo Sostenibile, già ministro e presidente Istat. In platea c’erano il presidente della Regione Bonaccini e i sindaci Tagliani e Muzzarelli. «Autonomia e indipendenza - puntualizza Benini - significa anche avere un rapporto equilibrato con la politica, fatto di dialogo senza influenze improprie, cosa che per noi è ormai scontata ma vale la pena ribadirla». Nel corso dell’assemblea alcune coop della provincia ferrarese (Cpr System, Cidas, Giulio Bellini) hanno portato le proprie esperienze sui temi della rigenerazione urbana, della responsabilità sociale di impresa, dell’evoluzione nei sistemi di welfare e della sostenibilità ambientale.
Fabio Terminali
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