Via il computer dal gruppo Gol Rendine protesta, Calò spiega
«Atti imperiosi e talebani», tuona il capogruppo in consiglio comunale di Gol, Francesco Rendine, denunciando lo spostamento del computer e della stampante dal gruppo di Gol e chiedendone l’immediato...
«Atti imperiosi e talebani», tuona il capogruppo in consiglio comunale di Gol, Francesco Rendine, denunciando lo spostamento del computer e della stampante dal gruppo di Gol e chiedendone l’immediato ripristino per garantire l’attività politica del gruppo, e chiamando in causa il presidente del consiglio comunale Girolamo Calò, che ha autorizzato tale spostamento. Rendine ha poi trovato ospitalità dalla segreteria del sindaco per scrivere la nota di protesta, che si conclude con: «è vergognoso ostacolare con tali artifici l’attività istituzionale di un consigliere».
Pronta la replica del presidente del consiglio comunale Calò, che spiega il motivo per cui non c’è più il computer fisso e la stampante nel gruppo di Gol. La segretaria, dipendente comunale, che segue in contemporanea l’attività sia del gruppo Gol che di M5s con il computer del comune, ha deciso di spostarsi materialmente all’interno della sala che ospita il gruppo M5s.
«Questo vuol dire - precisa Calò - che Rendine potrà ugualmente continuare a fare la sua attività usando gli strumenti in dotazione alla segretaria messa a disposizione dei due gruppi. Non c’è quindi nessun ostacolo alla sua attività di consigliere. Stia tranquillo».
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