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Cà Anita e le bollette Intesa sulla rateizzazione

Cà Anita e le bollette Intesa sulla rateizzazione

Il gestore del punto di ristoro deve rimborsare oltre 53mila euro al Comune  Concessa la diluizione in cinque anni, con un anticipo da versare subito

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ANITA. La questione delle utenze del punto ristoro Cà Anita, ha trovato finalmente una soluzione dopo diverse vicissitudini. Fino al 2011 sono state pagate dalle casse comunali, ma dal 2012 al 2017 doveva essere “Terre srl” o il gestore del locale a rimborsarle al Comune di Argenta.

Essendo l’ex costola di Soelia posta in liquidazione, ora spetterà al gestore rimborsarle al Comune di Argenta. Siccome si tratta di 53.429,03 euro, il gestore del Punto Bar Ristoro Cà Anita, ha chiesto al Comune di Argenta un piano di rateizzazione che l’esecutivo argentano ha concesso e la cifra potrà essere dunque rimborsata in 61 rate. Dunque va verso una equa soluzione questa vicenda che da qualche tempo aveva sollevato qualche mugugno di troppo fra la popolazione.

Dubbi per altro manifestati anche in occasione del recente anniversario della liberazione di Anita avvenuta 7 aprile. La questione, non facile da spiegare, è riassunta con estrema precisione nella determina n.114 del 4 aprile 2018 a firma del dirigente Alberto Biolcati Rinaldi e pubblicata sul sito del Comune di Argenta.

Facciamo dunque un passo indietro per arrivare a capire meglio tutta la vicenda. Tutto ha inizio nel 2008 quando alla costituzione di “Terre Srl”, i beni del Villaggio rurale di Anita e quindi l’ex scuole elementari diventate ostello e l’ex Casa Littoria, oggi Cà Anita, sono stati inseriti nell’offerta turistica appunto gestita da Terre. In quell’occasione nacque il contratto di concessione servizio di gestione delle attività di somministrazione alimenti e bevande all’interno dei locale con l’attuale gestore. Un’attività che secondo gli addetti ai lavori, fin da allora ha ottenuto ampi riscontri positivi fra i frequentatori. Tornando alle utenze e per favorire lo start up di impresa, si stabilì con contratti in parola, che sarebbero state assunte dal Comune fino al 2011. Dal 2012 in poi, invece, i conduttori di Cà Anita avrebbero rimborsato loro al Comune i consumi relativi all’area del Punto Bar Ristoro nella misura del 44%. Venendo alla recenti questioni che hanno riguardato Terre e per le quali si è andati per le vie legali, si è “constatato - si legge nella determina - che da una verifica di ufficio le somme a rimborso delle utenze su Cà Anita, non sono state riversate da Terre Srl al Comune di Argenta, nè corrisposte direttamente dal gestore, pertanto si rendere necessario procedere al recupero di quanto dovuto”.

Fatti i conti anno per anno relativo ad acqua, luce, telefono e gas (una manutenzione all’allarme è stata sottratta dal totale), è risultato che il 44% quale quota del gestore, è di 53.429,03 euro. Il piano di rientro concordato prevede, come accoglimento dell’istanza, il versamento (entro 7 giorni) della somma di 5.429,03 poi 60 rate successive di 800 euro ciascuna, a decorrere dal mese successivo del pagamento della prima rata, per un totale di 48.000 euro.

Giorgio Carnaroli

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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