Gli imprenditori insistono: la Cispadana è indispensabile
CENTO. Gli imprenditori del Rotary Club di Cento chiedono a gran voce l’autostrada Cispadana. Ma il progetto potrà diventare realtà solo se si troverà l’equilibrio economico-finanziario. Tanti i...
CENTO. Gli imprenditori del Rotary Club di Cento chiedono a gran voce l’autostrada Cispadana. Ma il progetto potrà diventare realtà solo se si troverà l’equilibrio economico-finanziario. Tanti i problemi e le questioni aperte. Cosa certa comunque è che, le risorse in campo oggi, non sono sufficienti per far partire l’operazione.
A lanciare il tema il presidente Rotary Club di Cento Nicola Fabbri. Relatori Graziano Pattuzzi presidente di Autostrada Regionale Cispadana Spa, e l’ing. Rossano Ranuzzi (area tecnica Arc) che ha illustrato i punti principali del progetto. Ripercorso da Pattuzzi l’iter dell’opera. Con il Decreto Via del luglio 2017, previste importanti modifiche del tracciato, tra cui lo spostamento più a nord di Sant’Agostino, la variante Finale Emilia e il sottopasso di via Maestra Grande a XII Morelli: «O si farà questa autostrada, o altre ipotesi non se ne vedranno. E a chi parla di strada a scorrimento veloce dico: vorrebbe dire ripartire da zero. Non esiste. Ora Arc sta adeguando il progetto in base alle prescrizioni del Decreto Via. A settembre, la verifica del Ministero dell’Ambiente. Sul progetto si aprirà poi la Conferenza dei Servizi. Con l’esecutivo, il via agli espropri. Per l’avvio dei lavori, si ipotizza il 2020. Ma occorre prima trovare prima la quadra economica».
Tra i problemi, la modifica del rapporto della copertura finanziaria dei costi - oggi aumentati a 1,4 miliardi di euro - dovuta al maggior rischio dell’investimento: «Serve almeno il 40% di apporto da soci e contributi pubblici. Si sta ragionando su Cassa Depositi e Prestiti, o Banca europea per gli investimenti». Nonostante le tante nubi, la Cispadana rimane «un’opera strategica e indispensabile, non solo per ridurre l’inquinamento veicolare, ma soprattutto per rilanciare, ridare vitalità al territorio».
Ne è convinto il mondo economico riunito al Rotary. Imprenditori e associazioni di categoria hanno rivolto un appello ad amministratori presenti, e anche a quelli assenti. Impegnato a Roma, l’assessore regionale Donini ha ribadito, attraverso l’imprenditore Paolo Martinelli, la volontà della Regione di proseguire la battaglia perché l’opera venga realizzata. Presenti il consigliere regionale Marco Pettazzoni, il sindaco di Terre del Reno Roberto Lodi, il sindaco di San Felice Alberto Silvestri: «Il tempo delle chiacchiere è finito. Sarà lotta aperta col governo centrale». (be.ba.)
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